La Polizia di Stato si racconta a “Libri nel Borgo Antico”
Una serata all'insegna della cultura e della legalità
sabato 30 agosto 2025
10.54
Venerdì sera, presso il porto turistico di Bisceglie, si è svolta una partecipata serata dedicata alla cultura e alla legalità nell'ambito della rassegna "Libri nel Borgo Antico". L'iniziativa, voluta dal Questore della provincia, Dott. Alfredo Fabbrocini, insieme al presidente dell'Associazione "Libri nel Borgo Antico", Dott. Sergio Silvestris, ha posto al centro il tema dell'educazione alla legalità e della lotta alla criminalità, coinvolgendo in particolare i più giovani, veri protagonisti della serata.
Durante l'incontro sono stati presentati diversi volumi che hanno offerto spunti di riflessione sul rapporto tra società, criminalità e istituzioni. Gli autori sono stati accompagnati sul palco da Dirigenti della Questura di Barletta-Andria-Trani e Ispettori di Polizia, che hanno arricchito il dialogo con testimonianze dirette e concrete, portando l'esperienza quotidiana del lavoro investigativo e di prevenzione accanto alla narrazione letteraria.
È stato presentato Il Commissario Mascherpa di Annalisa Bucchieri, Daniele Bigliardo e Luca Scornaienchi, progetto editoriale nato dalla collaborazione tra Polizia di Stato e il mondo del fumetto, pensato per avvicinare i giovani ai valori della legalità.
Luciana Esposito, con Francesco Pio per sempre 18 anni, ha raccontato un libro che, partendo da una tragedia, invita a riflettere sull'impegno delle comunità e delle istituzioni nella difesa della vita e nella vicinanza alle famiglie colpite dal crimine.
Protagonista anche Giuliano Foschini con Ti mangio il cuore, opera che ha riportato l'attenzione sulla mafia foggiana, un fenomeno criminale per lungo tempo sottovalutato, mostrando l'importanza del lavoro investigativo e della presenza costante delle istituzioni sul territorio.
Chiusura con Maurizio de Giovanni e Il pappagallo muto. Una storia di Sara, romanzo che intreccia letteratura e investigazione, mettendo in risalto la dedizione e la sensibilità di chi lavora ogni giorno per ricostruire la verità e tutelare la sicurezza collettiva.
Grande interesse ha suscitato anche la presenza di alcune delle specialità della Polizia di Stato: il Pullman Azzurro della Polizia Stradale, aula multimediale itinerante per l'educazione alla sicurezza stradale, la Lamborghini Urus dedicata ai servizi speciali e al trasporto sanitario urgente; gli spazi della Polizia Scientifica che hanno permesso ai cittadini di conoscere da vicino strumenti e attività investigative; e gli acquascooter della Polizia impiegati nei servizi di vigilanza e soccorso in ambito marittimo.
Nel suo intervento, il Questore Dott. Alfredo Fabbrocini, ha ricordato che i fenomeni devianti e le condotte illegali possono essere sconfitti solo partendo dall'educazione e dalla formazione delle giovani generazioni. Ha sottolineato come iniziative di questo genere costituiscono un'opportunità preziosa per diffondere i valori della legalità, con il contributo imprescindibile degli insegnanti e delle famiglie, affinché la cultura del rispetto e della responsabilità si radichi sin dalla più giovane età.
La serata è nata proprio con questo spirito: mostrare la Polizia di Stato non solo come forza di sicurezza, ma come comunità di donne e uomini che vivono tra i cittadini, ne condividono le speranze, affrontano le difficoltà e scelgono ogni giorno di servire il Paese con professionalità e dedizione. Un impegno che si esprime non solo nel contrasto ai fenomeni criminali, ma anche nella prevenzione e nell'educazione alla legalità, fondamentali per costruire una società più consapevole e sicura.
La manifestazione ha registrato una grande partecipazione di cittadini e, soprattutto, di tanti ragazzi, che hanno seguito con entusiasmo gli interventi e interagito con curiosità con autori e poliziotti. Un segnale concreto di quanto cultura e legalità possano camminare insieme, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.
Durante l'incontro sono stati presentati diversi volumi che hanno offerto spunti di riflessione sul rapporto tra società, criminalità e istituzioni. Gli autori sono stati accompagnati sul palco da Dirigenti della Questura di Barletta-Andria-Trani e Ispettori di Polizia, che hanno arricchito il dialogo con testimonianze dirette e concrete, portando l'esperienza quotidiana del lavoro investigativo e di prevenzione accanto alla narrazione letteraria.
È stato presentato Il Commissario Mascherpa di Annalisa Bucchieri, Daniele Bigliardo e Luca Scornaienchi, progetto editoriale nato dalla collaborazione tra Polizia di Stato e il mondo del fumetto, pensato per avvicinare i giovani ai valori della legalità.
Luciana Esposito, con Francesco Pio per sempre 18 anni, ha raccontato un libro che, partendo da una tragedia, invita a riflettere sull'impegno delle comunità e delle istituzioni nella difesa della vita e nella vicinanza alle famiglie colpite dal crimine.
Protagonista anche Giuliano Foschini con Ti mangio il cuore, opera che ha riportato l'attenzione sulla mafia foggiana, un fenomeno criminale per lungo tempo sottovalutato, mostrando l'importanza del lavoro investigativo e della presenza costante delle istituzioni sul territorio.
Chiusura con Maurizio de Giovanni e Il pappagallo muto. Una storia di Sara, romanzo che intreccia letteratura e investigazione, mettendo in risalto la dedizione e la sensibilità di chi lavora ogni giorno per ricostruire la verità e tutelare la sicurezza collettiva.
Grande interesse ha suscitato anche la presenza di alcune delle specialità della Polizia di Stato: il Pullman Azzurro della Polizia Stradale, aula multimediale itinerante per l'educazione alla sicurezza stradale, la Lamborghini Urus dedicata ai servizi speciali e al trasporto sanitario urgente; gli spazi della Polizia Scientifica che hanno permesso ai cittadini di conoscere da vicino strumenti e attività investigative; e gli acquascooter della Polizia impiegati nei servizi di vigilanza e soccorso in ambito marittimo.
Nel suo intervento, il Questore Dott. Alfredo Fabbrocini, ha ricordato che i fenomeni devianti e le condotte illegali possono essere sconfitti solo partendo dall'educazione e dalla formazione delle giovani generazioni. Ha sottolineato come iniziative di questo genere costituiscono un'opportunità preziosa per diffondere i valori della legalità, con il contributo imprescindibile degli insegnanti e delle famiglie, affinché la cultura del rispetto e della responsabilità si radichi sin dalla più giovane età.
La serata è nata proprio con questo spirito: mostrare la Polizia di Stato non solo come forza di sicurezza, ma come comunità di donne e uomini che vivono tra i cittadini, ne condividono le speranze, affrontano le difficoltà e scelgono ogni giorno di servire il Paese con professionalità e dedizione. Un impegno che si esprime non solo nel contrasto ai fenomeni criminali, ma anche nella prevenzione e nell'educazione alla legalità, fondamentali per costruire una società più consapevole e sicura.
La manifestazione ha registrato una grande partecipazione di cittadini e, soprattutto, di tanti ragazzi, che hanno seguito con entusiasmo gli interventi e interagito con curiosità con autori e poliziotti. Un segnale concreto di quanto cultura e legalità possano camminare insieme, rafforzando il legame tra istituzioni e comunità.