La Vergine Addolorata per la prima volta sosterà nella chiesa del Santissimo Salvatore
«Portare la Madre tra nuove mura, cariche di fede e di storia, significa ampliare l'abbraccio della sua presenza»
giovedì 26 marzo 2026
10.26
Per la prima volta nella storia dei riti della settimana santa a Bisceglie, l'icona della Beata Vergine Maria Addolorata farà tappa presso la rettoria del Santissimo Salvatore, segnando un significativo momento di comunione. L'iniziativa è frutto anche di un riconoscimento verso una realtà che, pur nella sua dimensione raccolta, costituisce da sempre un punto di riferimento per numerosi biscegliesi, in particolare per la comunità della marina, che ogni anno si riunisce presso la rettoria in occasione della festa di Sant'Antonio. In questa occasione, per la prima volta, la Vergine, indicativamente intorno alle 6:10, raggiungerà la rettoria.
«Questo passaggio straordinario nasce dal desiderio di rendere ancora più vivo e partecipato il cammino della Vergine nel cuore della città» ha sostenuto Francesco Dente, priore della confraternita della B.V.M. Addolorata. «Portare la Madre tra nuove mura, cariche di fede e di storia, significa ampliare l'abbraccio della sua presenza e permettere a più fedeli di sentirsi parte di questo momento così intenso. La sosta presso la Rettoria del Santissimo Salvatore vuole essere un segno di unità, di fraternità e di condivisione, nello spirito autentico della Settimana Santa, che invita tutti a camminare insieme verso il mistero della Passione. Con devozione e spirito di comunione, affidiamo questo momento alla partecipazione viva di tutto il popolo biscegliese» ha concluso Dente.
«L'emozione è grande e sincera: accoglieremo la Madre Addolorata con il massimo raccoglimento e con spirito di autentica fede, consapevoli della straordinarietà di questo momento. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare e a vivere intensamente questa tappa unica del cammino processionale, anche se in uno spazio semplice e raccolto come la nostra chiesetta» ha affermato Gianni Bufo, priore della confraternita del Santissimo Salvatore.
«Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Confraternita della Vergine Addolorata, che ha fortemente voluto questo passaggio, e a don Giuseppe, rettore della Basilica Concattedrale e della Rettoria del Santissimo Salvatore, che lo ha reso possibile con sensibilità e attenzione pastorale. Questo evento sarà anche occasione per ricordare tutti i nostri fedeli che, nel corso degli anni, hanno vissuto con devozione il Venerdì Santo e il momento dell'incontro: a loro ci sentiamo uniti, certi che dal cielo continueranno a stringersi spiritualmente attorno a questo gesto così significativo. Un pensiero riconoscente va anche a don Marino e don Antonio, che hanno accompagnato con dedizione la vita della nostra rettoria negli ultimi decenni» ha aggiunto il priore.
«Per me questo momento ha un valore ancora più profondo. Fin da bambino ho nutrito una devozione sincera verso la Vergine Addolorata: la sua immagine, così intensa e carica di dolore ma anche di amore, ha accompagnato il mio cammino di fede. Vederla oggi sostare nella nostra rettoria è motivo di commozione autentica, quasi un incontro atteso da sempre. È come se quel legame nato nell'infanzia trovasse oggi una forma concreta, visibile, condivisa con tutta la comunità» ha concluso Bufo.
«Questo passaggio straordinario nasce dal desiderio di rendere ancora più vivo e partecipato il cammino della Vergine nel cuore della città» ha sostenuto Francesco Dente, priore della confraternita della B.V.M. Addolorata. «Portare la Madre tra nuove mura, cariche di fede e di storia, significa ampliare l'abbraccio della sua presenza e permettere a più fedeli di sentirsi parte di questo momento così intenso. La sosta presso la Rettoria del Santissimo Salvatore vuole essere un segno di unità, di fraternità e di condivisione, nello spirito autentico della Settimana Santa, che invita tutti a camminare insieme verso il mistero della Passione. Con devozione e spirito di comunione, affidiamo questo momento alla partecipazione viva di tutto il popolo biscegliese» ha concluso Dente.
«L'emozione è grande e sincera: accoglieremo la Madre Addolorata con il massimo raccoglimento e con spirito di autentica fede, consapevoli della straordinarietà di questo momento. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare e a vivere intensamente questa tappa unica del cammino processionale, anche se in uno spazio semplice e raccolto come la nostra chiesetta» ha affermato Gianni Bufo, priore della confraternita del Santissimo Salvatore.
«Desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alla Confraternita della Vergine Addolorata, che ha fortemente voluto questo passaggio, e a don Giuseppe, rettore della Basilica Concattedrale e della Rettoria del Santissimo Salvatore, che lo ha reso possibile con sensibilità e attenzione pastorale. Questo evento sarà anche occasione per ricordare tutti i nostri fedeli che, nel corso degli anni, hanno vissuto con devozione il Venerdì Santo e il momento dell'incontro: a loro ci sentiamo uniti, certi che dal cielo continueranno a stringersi spiritualmente attorno a questo gesto così significativo. Un pensiero riconoscente va anche a don Marino e don Antonio, che hanno accompagnato con dedizione la vita della nostra rettoria negli ultimi decenni» ha aggiunto il priore.
«Per me questo momento ha un valore ancora più profondo. Fin da bambino ho nutrito una devozione sincera verso la Vergine Addolorata: la sua immagine, così intensa e carica di dolore ma anche di amore, ha accompagnato il mio cammino di fede. Vederla oggi sostare nella nostra rettoria è motivo di commozione autentica, quasi un incontro atteso da sempre. È come se quel legame nato nell'infanzia trovasse oggi una forma concreta, visibile, condivisa con tutta la comunità» ha concluso Bufo.