Liliana Porcelli presenta "Influcancer" alle Vecchie Segherie Mastrototaro

L'esperienza della malattia e la scelta di condividere il proprio percorso: una storia di resilienza e speranza

sabato 7 marzo 2026 12.53
A cura di Serena De Musso
Sabato 7 marzo le Vecchie Segherie Mastrototaro hanno ospitato la presentazione del nuovo libro di Liliana Porcelli "Influcancer: diario di una folle resiliente". A condividere il palco con l'autrice Lucia Forte, Presidente del Comitato Puglia della Fondazione Airc e Claudio Lusa di Deloitte, mentre a moderare la serata il giornalista Mattia Giuramento.

Il romanzo nasce come diario a cui l'autrice, biscegliese d'origine, rivela le sue riflessioni più intime durante uno dei momenti più bui della sua vita: la diagnosi di tumore. Porcelli, anche sportiva, al momento dell'amara scoperta era impegnata con la preparazione di una maratona. Proprio quello sarà il motivo della sua instancabile resilienza, che la porterà pian piano a scegliere di condividere anziché chiudersi nel dolore. Condividere per raccontare e raccontarsi e per esorcizzare il lato negativo del dolore, trasformandolo invece in una opportunità di rinascita.

«Io ho fatto della condivisione la mia forza e la mia arma e il mio coraggio. Condividere significare in qualche modo mettere a fattor comune anche quelle che sono le proprie fragilità e condividere il dolore aiuta perché si ha un pezzettino di dolore in meno proprio perché gli altri sono disposti a prendersene un po'- ha spiegato Porcelli -. La mission di questo libro è aiutare chi magari ha meno coraggio a venir fuori ad affrontare la malattia e cercare di fare tutto il possibile, chiaramente affidandosi alle cure alla ricerca e agli esperti, a tutto ciò che il personale medico mette a disposizione. Quando ti viene diagnosticato un tumore ti cade inevitabilmente il mondo addosso., Continuare a sperare avendo fiducia nella ricerca scientifica è l'unica strada percorribile. Non bisogna mai morire prima, bisogna cercare di trasformare il dolore in qualcosa di positivo. L'ingrediente segreto è la forza di volontà che tutti noi abbiamo dentro, bisogna avere il coraggio di tirarla fuori».

«La testimonianza diretta rende comprensibile ciò che i numeri spesso non riescono a spiegare, perché quando capisci davvero allora non rimandi, non rimandi più non rimandi uno screening, un controllo. E sono proprio i gesti piccoli e semplici che possono cambiare la vita e possono determinare un futuro libero dal cancro. Sostenere Airc significa sostenere la migliore ricerca oncologica per un futuro libero dal cancro e la testimonianza di questa sera lascia questa impronta. Attraverso il racconto di una verità si realizza una forma fortissima di forza e raccontata così spinge le persone alla prevenzione e a non rimandare più quel momento. Perché ogni volta che non rimandi allora stai facendo una scelta importantissima e stai scegliendo un futuro libero dal cancro» ha aggiunto Lucia Forte, Presidente del Comitato Puglia di Fondazione Airc per la ricerca sul cancro.