Lo scrittore canadese Michel Jean fa tappa a Bisceglie per presentare “Maikan”

Giovedì 29 ottobre alle Vecchie Segherie un viaggio emozionante nella storia indigena del Canada

mercoledì 28 ottobre 2026 10.07
Giovedì 29 ottobre, alle 19:00, le Vecchie Segherie- Mondadori Point di Bisceglie aprono le porte alla letteratura internazionale ospitando una tappa dell'atteso tour italiano di Michel Jean, scrittore pluripremiato, giornalista d'inchiesta e autore canadese di origini innu.

Durante la serata, l'autore presenterà il suo ultimo e toccante romanzo, "Maikan" (Marcos y Marcos). A dialogare con lui sarà il gruppo di lettura Trucioli, coordinato da Ilenia Caito, in un incontro che si preannuncia ricco di spunti e riflessioni.

L'evento sarà inoltre affiancato dagli interventi di Veronica Mottura, che curerà la traduzione per permettere al pubblico di immergersi appieno nelle parole e nelle testimonianze dell'autore.

Il romanzo: l'intreccio tra due epoche

Maikan, termine che in lingua innu significa "lupo", riapre una delle ferite più profonde e dolorose della storia canadese. Il romanzo intreccia due epoche: il passato di Virginie, Marie e Charles, tre quattordicenni che insieme a decine di giovani innu vengono strappati alle loro famiglie per essere deportati in un collegio su un'isola remota del Nord del Canada e il presente, settant'anni dopo, in cui la giovane avvocata in carriera Audrey Duval si imbatte nell'orrore vissuto da migliaia di ragazzi in oltre cento di questi istituti.

Quando il governo canadese delibera finalmente il risarcimento per i sopravvissuti, Audrey si tuffa in un'indagine serrata per scoprire la verità sull'isola di Fort George e sul destino di Virginie, Marie e Charles, svaniti nel nulla.

Più che un romanzo di denuncia, "Maikan" è un'opera che racconta il lato più profondo e generoso dell'amicizia, la forza inespugnabile dell'amore e spalanca le porte su un mondo potente e meraviglioso di cui, oggi più che mai, dovremmo avere cura.

L'autore

Nato ad Alma, in Québec, Michel Jean è una voce di spicco del giornalismo e della letteratura nordamericana. Conosce da vicino la cultura degli indigeni canadesi, essendo lui stesso un innu della comunità di Mashteuiatsh. I suoi romanzi godono di un vasto successo internazionale e sono tradotti in tutto il mondo. Il pubblico italiano lo ha già apprezzato con "Kukum" (2024), libro più venduto in Québec nel 2021, inserito nella longlist del Dublin Literary Award 2025, in cui l'autore evoca un mondo scomparso attraverso gli occhi della sua eccezionale bisnonna, Almanda Siméon.