Lotta all’occupazione abusiva del suolo pubblico: beccato un altro esercizio commerciale

I titolari dovranno rimuovere arredi e strutture entro 30 giorni dall'ingiunzione del comune

mercoledì 10 maggio 2017
A cura di Serena Ferrara
Dovranno rimuovere entro 30 giorni le opere eseguite abusivamente, pena la rimozione d'ufficio da parte dei tecnici del Comune e il pagamento di tutti gli oneri conseguenti.

I proprietari di un bar di via Imbriani non hanno molte alternative, poiché tavolini, sedie e tende parasole piazzate sul marciapiede esterno all'esercizio impediscono la libera circolazione dei pedoni.

Sebbene i titolari avessero fatto regolare richiesta di somministrazione di alimenti e bevande all'esterno dell'attività commerciale, nell'istanza presentata al Comune riportavano di voler occupare solo un marciapiede esterno di proprietà privata. Sarebbe invece stato garantito un passaggio pedonale, su marciapiede pubblico, di oltre 2 metri.

Già dagli elaborati presentati al Comune, la Ripartizione Tecnica aveva notato che l'area non era privata come credevano i proprietari e che le dimensioni della struttura, in ogni caso, non avrebbero rispettato il Codice della Strada. Pertanto avevano negato l'assenso ai lavori.
Da verbale della Polizia Municipale, invece, risulta che tenda, sedie e tavolini sono lì, sul quel marciapiede troppo stretto per ospitare aperitivi al chiaro di luna.

I titolari dovranno ora ripristinare lo stato originario dei luoghi e rimuovere ogni genere di arredo.