Maurizio Viroli alle Vecchie Segherie Mastrototaro con "Machiavelli repubblicano"
Libertà, democrazia e cittadinanza attiva nella vita e nella letteratura del filosofo fiorentino
domenica 5 luglio 2026
17.41
Se è vero che per essere dei veri e propri classici gli autori e le autrici devono parlare a tutte le epoche, sarà vero anche che il "Machiavelli repubblicano" studiato e raccontato dal Professore Viroli sarà non solo un "classico" ma un arguto ed illustre osservatore delle dinamiche sempre uguali e sempre umane che nella storia umana - e soprattutto in epoca contemporanea - hanno creato o distrutto le vie della libertà dall'autoritarismo e dal rischio del personalismo nelle società democratiche.
Maurizio Viroli, professore emerito di teoria politica all'Università di Princeton e professore all'Università del Texas ad Austin, in questo suo nuovo libro dal titolo più che eloquente cerca di smontare quelle letture ed interpretazioni del pensiero dell'intellettuale e politico fiorentino in materia di libertà, svelando pagina dopo pagina, opera dopo opera, aneddoto dopo aneddoto, un Machiavelli autentico e perspicace, conoscitore della storia e proprio per questo amante della libertà.
Una lettura intensa, audace che non ambisce a riscrivere il passato ma ad interpretarlo affinché possa essere lo strumento migliore per vivere attivamente il presente. Durante l'evento, svoltosi alle Vecchie Segherie Mastrototaro lo scorso 29 giugno, sul palco lo scrittore e filosofo ha dialogato assieme ad Adriano Cozzoli, toccando temi universali come il potere, il buon governo e l'importanza della democrazia.
«Oggi Machiavelli serve a ricordarci che la vita più bella è quella di chi è libero dal dominio di uomini potenti, dal dominio dei tiranni, dal dominio di chi possiede la forza del denaro e dal dominio straniero. Questo è il messaggio di Machiavelli - ha dichiarato Viroli a margine dell'evento -. Se i cittadini non sono in grado di servire il bene comune, se non vogliono assumersi le loro responsabilità, se rimangono passivi e se non sono saggi, allora finiranno sicuramente per vivere sotto il dominio di uomini potenti».
«Grazie alla storia si può capire il presente ed intravedere il futuro per una ragione molto semplice: gli esseri umani sono gli stessi nei secoli, hanno le medesime passioni. Possono amare, possono odiare, possono provare invidia, ambizione. Siccome gli esseri umani più o meno sono rimasti identici nelle loro passioni fondamentali, leggere cosa è avvenuto in passato ci aiuta a capire il presente e intendere il futuro» ha poi concluso lo scrittore.
Maurizio Viroli, professore emerito di teoria politica all'Università di Princeton e professore all'Università del Texas ad Austin, in questo suo nuovo libro dal titolo più che eloquente cerca di smontare quelle letture ed interpretazioni del pensiero dell'intellettuale e politico fiorentino in materia di libertà, svelando pagina dopo pagina, opera dopo opera, aneddoto dopo aneddoto, un Machiavelli autentico e perspicace, conoscitore della storia e proprio per questo amante della libertà.
Una lettura intensa, audace che non ambisce a riscrivere il passato ma ad interpretarlo affinché possa essere lo strumento migliore per vivere attivamente il presente. Durante l'evento, svoltosi alle Vecchie Segherie Mastrototaro lo scorso 29 giugno, sul palco lo scrittore e filosofo ha dialogato assieme ad Adriano Cozzoli, toccando temi universali come il potere, il buon governo e l'importanza della democrazia.
«Oggi Machiavelli serve a ricordarci che la vita più bella è quella di chi è libero dal dominio di uomini potenti, dal dominio dei tiranni, dal dominio di chi possiede la forza del denaro e dal dominio straniero. Questo è il messaggio di Machiavelli - ha dichiarato Viroli a margine dell'evento -. Se i cittadini non sono in grado di servire il bene comune, se non vogliono assumersi le loro responsabilità, se rimangono passivi e se non sono saggi, allora finiranno sicuramente per vivere sotto il dominio di uomini potenti».
«Grazie alla storia si può capire il presente ed intravedere il futuro per una ragione molto semplice: gli esseri umani sono gli stessi nei secoli, hanno le medesime passioni. Possono amare, possono odiare, possono provare invidia, ambizione. Siccome gli esseri umani più o meno sono rimasti identici nelle loro passioni fondamentali, leggere cosa è avvenuto in passato ci aiuta a capire il presente e intendere il futuro» ha poi concluso lo scrittore.