Mino Racanati scomparso, la famiglia lancia una petizione

Iniziativa nata per anticipare il tavolo tecnico e accelerare le operazioni necessarie per le ricerche del 53enne biscegliese

domenica 21 giugno 2026 09.00
La famiglia di Mino Racanati, il 53enne biscegliese disperso nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte lo scorso 2 aprile, ha promosso una petizione online per chiedere alle istituzioni di anticipare con la massima urgenza il tavolo tecnico previsto per il 15 luglio (come comunicato dalla procuratrice di Larino Elvira Antonelli) e accelerare tutte le procedure amministrative, tecniche e autorizzative necessarie per le operazioni di ricerca.

«Desideriamo ringraziare tutte le donne e gli uomini che, dal primo giorno, hanno partecipato alle attività di ricerca con impegno, professionalità e dedizione. Il loro lavoro rappresenta un esempio di servizio e vicinanza che la famiglia non dimenticherà mai. Tuttavia, il tempo continua a scorrere. Dalle informazioni rese pubbliche, emerge che le operazioni di dragaggio del fiume Trigno, ritenute necessarie per approfondire le verifiche delle anomalie già individuate, potrebbero essere discusse soltanto nel corso del tavolo tecnico fissato per il 15 luglio. Questo significa che potrebbero trascorrere ancora settimane prima che vengano assunte decisioni operative su accertamenti considerati fondamentali. Comprendiamo pienamente la necessità di rispettare procedure, competenze e norme di sicurezza. Allo stesso tempo, riteniamo che una situazione tanto delicata meriti ogni possibile sforzo per ridurre i tempi e favorire il rapido svolgimento delle attività necessarie» è quanto sottolineato dai familiari, nel testo diffuso dalla figlia maggiore Angelica.

«La nostra richiesta non è una critica verso chi sta lavorando, ma un appello affinché tutte le istituzioni coinvolte possano verificare la possibilità di anticipare il confronto tecnico e di accelerare ogni passaggio utile alle operazioni sul campo. Dietro questa vicenda non vi è soltanto una procedura amministrativa. Vi è una famiglia che da settimane vive nell'attesa, nel dolore e nell'incertezza. Chiediamo quindi che venga fatto tutto ciò che è possibile per evitare ulteriori ritardi e per consentire che le attività necessarie possano svolgersi nel più breve tempo compatibile con la legge e con la sicurezza».

In meno di 24 ore sono già oltre 350 le firme raccolte e il numero è destinato a crescere sensibilmente. Sono tanti i cittadini che hanno scelto di condividere il dolore della famiglia Racanati, acconsentendo alla pubblicazione del proprio nome e cognome tra i firmatari dell'iniziativa: un segno tangibile di come un'intera comunità, non solo quella di Bisceglie, desideri che Mino venga ritrovato per consentire ai suoi cari di rivolgergli un ultimo saluto