Mino Racanati scomparso, le ricerche non si fermano tra Pasqua e Pasquetta

Quinto giorno nel fiume Trigno per i soccorritori: le speranze di ritrovare il 53enne biscegliese in vita si riducono sempre più drasticamente

lunedì 6 aprile 2026
Le squadre dei vigili del fuoco, insieme a sommozzatori, unità fluviali e mezzi speciali, non hanno mai fermato la loro attività di ricerca nel fiume Trigno per ritrovare Mino Racanati, il 53enne biscegliese disperso insieme alla sua Fiat Bravo a seguito del crollo di una parte del ponte sul fiume Trigno. La perlustrazione degli operatori è proseguita senza sosta anche a Pasqua, senza però raggiungere una notizia positiva per i familiari che restano in apprensione. A Pasquetta inizierà il quinto giorno di ricerca, dopo il tragico episodio che si è verificato nella mattinata di giovedì 2 aprile.

Come documentato da alcuni filmati diffusi dai vigili del fuoco, le correnti del fiume si sono notevolmente calmate dopo le forti piogge dei giorni scorsi: restano però difficoltà a causa del fango e dei detriti, che rendono ostico il lavoro dei soccorritori. Le ricerche si stanno concentrando nella zona in cui sono stati recuperati il paraurti e la targa dell'auto riconducibili all'uomo, ma anche nelle aree in cui le operazioni sono più complesse. Resta confermato l'utilizzo di elicotteri e droni, anche se la visibilità continua a non essere ottimale.

Le speranze di trovare il biscegliese in vita si riducono sempre più drasticamente con il passare del tempo: un'intera comunità si augura che possa esserci un lieto fine per i familiari di Mino che vivono giorni di angoscia e profondo dolore. Di pari passo con le ricerche, proseguono le indagini della Procura di Larino per fare luce su una vicenda che ha non pochi interrogativi da chiarire.