Ospedale di Bisceglie, Rutigliano (Prossima): «Subito un’audizione in Commissione Sanità, servono chiarezza e trasparenza sul futuro del presidio»

La nota del consigliere regionale

mercoledì 23 settembre 2026 9.34
«Sul futuro dell'ospedale "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie servono risposte ufficiali, chiare e immediate. Le preoccupazioni che stanno emergendo sul territorio non possono essere alimentate da indiscrezioni o informazioni frammentarie: è necessario che la Commissione Sanità acquisisca direttamente dalla ASL BT e dalla Regione tutti gli elementi utili a fare chiarezza». Così il consigliere regionale Nicola Rutigliano, del gruppo Prossima e primo firmatario, annuncia la richiesta urgente di audizione trasmessa al presidente della III Commissione Sanità e Servizi sociali, Felice Spaccavento, e sottoscritta anche dai consiglieri Debora Ciliento, Ruggiero Passero, Giovanni Vurchio e Domenico De Santis.

La richiesta nasce dalle preoccupazioni manifestate negli ultimi giorni da cittadini, utenti e operatori sanitari rispetto a possibili ipotesi di ridimensionamento, riorganizzazione o trasferimento di attività e funzioni attualmente assicurate dal presidio biscegliese.

«Non vogliamo alimentare allarmismi – sottolinea Rutigliano – ma proprio per questo riteniamo indispensabile verificare i fatti nelle sedi istituzionali competenti. Chiediamo di conoscere se esistano atti o programmi di riorganizzazione, quali eventuali modifiche siano previste per reparti, strutture complesse, posti letto, personale e attività assistenziali e se queste siano coerenti con l'Atto aziendale e con la programmazione sanitaria regionale».

Nell'audizione si chiede la partecipazione dell'assessore regionale alla Sanità, del direttore del Dipartimento Promozione della Salute e dei vertici della ASL BT, per approfondire anche il carattere temporaneo o strutturale delle eventuali misure adottate e le prospettive del "Vittorio Emanuele II" in relazione alla futura realizzazione del nuovo Ospedale del Nord Barese.

«La Commissione Sanità è la sede naturale nella quale affrontare questa vicenda – conclude Rutigliano –. Prima si chiarisce il quadro, prima si restituiscono serenità agli operatori e certezze alla comunità di Bisceglie».