Pubblico in visibilio per Lino Banfi a Libri nel Borgo Antico - L'INTERVISTA
Il "nonno d'Italia" ha incontrato il pubblico biscegliese nella serata di venerdì 28 agosto
sabato 29 agosto 2026
11.12
Doveva chiamarsi "Lino Zaga", dal diminutivo di Pasquale Zagaria, ma Totò gli spiegò che troncare nel nome d'arte il proprio cognome portava iella: da qui Lino Banfi, il nome dell'attore, del nonno, del parente televisivo più amato d'Italia. Sul palco di Libri nel Borgo Antico in Largo Castello l'attore ha incontrato un pubblico gremito che lo ha accolto con grande entusiasmo, per una conversazione a cuore aperto sul grande traguardo dei 90 anni, come raccontato nel suo nuovo libro "90 non mi fai paura".
«Questo libro si doveva chiamare "Ho fatto ridere tre Papi", Papa Francesco, Papa Ratzinger e Papa Wojtyla poi Papa Francesco è morto e allora ho pensato che il nuovo Papa io non lo conoscevo, lui non mi conosceva e quindi magari poteva offendersi. Da qui l'ho cambiato nel titolo effettivo - ha spiegato Banfi -. Questo libro è stato scritto davvero con amore, piano piano, me lo sono coltivato e non l'ho scritto solo io come Lino Banfi ma c'è anche Pasquale Zagaria i due autori che litigano e discutono tra loro».
Una nuova esperienza per l'attore che vede nella cultura un nuovo risvolto della sua carriera, ma non definitivo: «Sto entrando in questo nuovo mondo piano piano, nei miei 91 anni, perché ho finito i 90 pochi giorni fa, ma vedo che mi accettano bene i 91 quindi vuol dire che ho fatto bene: ho innaffiato, ho coltivato bene e adesso prendo i frutti della gente che mi vuol bene, che si alza in piedi ad applaudirmi. Fa tutto parte del gioco che io volevo».
«Quando vedo gente di qualunque età, i grandi, i piccoli, i bambini piccoli col nonno, capisco che giocando giocando ho preso quattro generazioni. E allora vedo che arrivano, mi guardano e poi piangono, non riescono a frenare l'emozione: c'è un affetto credo diverso dagli altri personaggi dello spettacolo, mi sentono loro parente. Vuol dire che ho seminato bene» ha poi concluso Banfi a margine dell'evento.
Il programma della rassegna di Libri Nel Borgo Antico proseguirà sabato 29 agosto nelle diverse piazze. In Largo Castello si partirà alle 19 con Antonio Di Pietro che passerà il testimone a Massimo Giannini alle 19.45. Seguirà Annamaria Bernardini de Pace alle 20.30 e dopo l'evento spettacolo con Marcello Veneziani e Luca Violini. A chiudere la serata Stefania Auci e Andrea Iacomini.
«Questo libro si doveva chiamare "Ho fatto ridere tre Papi", Papa Francesco, Papa Ratzinger e Papa Wojtyla poi Papa Francesco è morto e allora ho pensato che il nuovo Papa io non lo conoscevo, lui non mi conosceva e quindi magari poteva offendersi. Da qui l'ho cambiato nel titolo effettivo - ha spiegato Banfi -. Questo libro è stato scritto davvero con amore, piano piano, me lo sono coltivato e non l'ho scritto solo io come Lino Banfi ma c'è anche Pasquale Zagaria i due autori che litigano e discutono tra loro».
Una nuova esperienza per l'attore che vede nella cultura un nuovo risvolto della sua carriera, ma non definitivo: «Sto entrando in questo nuovo mondo piano piano, nei miei 91 anni, perché ho finito i 90 pochi giorni fa, ma vedo che mi accettano bene i 91 quindi vuol dire che ho fatto bene: ho innaffiato, ho coltivato bene e adesso prendo i frutti della gente che mi vuol bene, che si alza in piedi ad applaudirmi. Fa tutto parte del gioco che io volevo».
«Quando vedo gente di qualunque età, i grandi, i piccoli, i bambini piccoli col nonno, capisco che giocando giocando ho preso quattro generazioni. E allora vedo che arrivano, mi guardano e poi piangono, non riescono a frenare l'emozione: c'è un affetto credo diverso dagli altri personaggi dello spettacolo, mi sentono loro parente. Vuol dire che ho seminato bene» ha poi concluso Banfi a margine dell'evento.
Il programma della rassegna di Libri Nel Borgo Antico proseguirà sabato 29 agosto nelle diverse piazze. In Largo Castello si partirà alle 19 con Antonio Di Pietro che passerà il testimone a Massimo Giannini alle 19.45. Seguirà Annamaria Bernardini de Pace alle 20.30 e dopo l'evento spettacolo con Marcello Veneziani e Luca Violini. A chiudere la serata Stefania Auci e Andrea Iacomini.