
Politica
Francesco Spina: «Sui piani di rigenerazione urbana si sgretola la maggioranza Angarano»
La nota del consigliere comunale di opposizione
Bisceglie - sabato 29 agosto 2026
11.20
«Sui Piru (Piani integrati di rigenerazione urbana) e sui palazzi da costruire in variante, si sgretola la maggioranza Angarano. Gli unici provvedimenti urbanistici di carattere rigenerativo partoriti in 8 anni dall'amministrazione, portati all'esame dell'ultimo consiglio comunale, hanno registrato un fuggi-fuggi di consiglieri comunali». È la denuncia, in una nota, di Francesco Spina.
«Il consigliere di maggioranza Gigi Di Tullio, con serie argomentazioni tecniche, ha rifiutato di votare il punto. Rimasti solo in 9, la maggioranza è poi salita a 11 con la nuova entrata in consiglio Adele Gentile e con il voto del consigliere eletto nell'opposizione ma poi passato in maggioranza Luigi Cosmai. Le suddette varianti urbanistiche dell'attuale piano regolatore, con volumetrie trasferite da una zona all'altra della città, consentiranno di realizzare nuovi palazzi dove prima non si potevano realizzare, senza che esistano specifiche regole (il nuovo Pug che le contiene non è stato ancora approvato) che disciplinino questi trasferimenti di cubatura da una parte all'altra della città, sulla base quindi della sola volontà politica della risicata maggioranza rimasta in aula e senza neanche una esplicitazione dei progetti sociali che dovrebbero realizzarsi (che sarebbero i motivi di interesse pubblico necessari per le deroghe applicate)» ha evidenziato Spina.
«Quando una giunta si regge su maggioranze ad assetto variabile, con consiglieri che escono o entrano a seconda della convenienza sui singoli provvedimenti, diventa pericoloso non solo per lo sviluppo della città, ma soprattutto per la trasparenza e legalità dell'azione amministrativa e per il serio pericolo di speculazioni urbanistiche. Intanto il nuovo Pug, che indica in modo chiaro le regole per gestire con trasparenza queste operazioni concertabili con i privati, non viene ancora approvato e "spinto" con decisione dall'amministrazione comunale, che preferisce evidentemente decidere di volta in volta, quasi con arbitrio, quale Piru votare e quale respingere, quale impresa edile ascoltare e quale impresa edile non ascoltare. E intanto Bisceglie naufraga nell'opacità amministrativa e nel degrado generale» ha concluso l'esponente di Azione.
«Il consigliere di maggioranza Gigi Di Tullio, con serie argomentazioni tecniche, ha rifiutato di votare il punto. Rimasti solo in 9, la maggioranza è poi salita a 11 con la nuova entrata in consiglio Adele Gentile e con il voto del consigliere eletto nell'opposizione ma poi passato in maggioranza Luigi Cosmai. Le suddette varianti urbanistiche dell'attuale piano regolatore, con volumetrie trasferite da una zona all'altra della città, consentiranno di realizzare nuovi palazzi dove prima non si potevano realizzare, senza che esistano specifiche regole (il nuovo Pug che le contiene non è stato ancora approvato) che disciplinino questi trasferimenti di cubatura da una parte all'altra della città, sulla base quindi della sola volontà politica della risicata maggioranza rimasta in aula e senza neanche una esplicitazione dei progetti sociali che dovrebbero realizzarsi (che sarebbero i motivi di interesse pubblico necessari per le deroghe applicate)» ha evidenziato Spina.
«Quando una giunta si regge su maggioranze ad assetto variabile, con consiglieri che escono o entrano a seconda della convenienza sui singoli provvedimenti, diventa pericoloso non solo per lo sviluppo della città, ma soprattutto per la trasparenza e legalità dell'azione amministrativa e per il serio pericolo di speculazioni urbanistiche. Intanto il nuovo Pug, che indica in modo chiaro le regole per gestire con trasparenza queste operazioni concertabili con i privati, non viene ancora approvato e "spinto" con decisione dall'amministrazione comunale, che preferisce evidentemente decidere di volta in volta, quasi con arbitrio, quale Piru votare e quale respingere, quale impresa edile ascoltare e quale impresa edile non ascoltare. E intanto Bisceglie naufraga nell'opacità amministrativa e nel degrado generale» ha concluso l'esponente di Azione.



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