Raccolta differenziata, il Comune: «Superato il 65%, nessun aumento della Tari»
«Il gestore del servizio è intervenuto sui centri per superare le criticità esistenti, nel rigoroso rispetto dell'attività dell'autorità giudiziaria»
sabato 7 marzo 2026
10.30
«Secondo i dati certificati dagli impianti di conferimento attraverso le verifiche di fine anno, la percentuale di raccolta differenziata si attesterebbe al 65,15% superando così la soglia minima per accedere alla riduzione dell'ecotassa. Grazie a questi dati, non ci saranno aumenti sulla Tari a carico dei cittadini biscegliesi». È l'annuncio, in una nota, del Comune di Bisceglie. Contrariamente a quanto approfondito da BisceglieViva con i numeri riportati della piattaforma W-Mysir, la città sarebbe riuscita a evitare una percentuale inferiore al 65%, che avrebbe comportato un incremento del 20% sulla tassa dei rifiuti del prossimo anno. Ora si attendono solo i dati definiti sull'osservatorio della Regione Puglia.
Il Comune ha comunicato di aver inviato nei giorni scorsi ad Arpa Puglia i numeri relativi alla raccolta differenziata certificati dai gestori degli impianti destinatari di tutte le rispettive frazioni merceologiche di rifiuti. L'amministrazione ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, nonostante le numerose difficoltà soprattutto legate alla chiusura dei centri comunali di raccolta: «Il solo centro di via Padre Kolbe ha riaperto il 29 gennaio, questo si ripercuote anche sui primi mesi del 2026. Un grande disagio per tutti i biscegliesi, che l'amministrazione ha seguito da vicino fin dal primo momento. Il gestore del servizio è intervenuto sui centri per superare le criticità esistenti, nel rigoroso rispetto dell'attività dell'autorità giudiziaria».
L'appello finale rivolto ai cittadini: «La misura dell'ecotassa è modulata in base al superamento della percentuale minima di raccolta differenziata, pari al 65%, raggiunto da ciascun Comune. È fondamentale differenziare, conferire correttamente, evitare in tutti i modi l'abbandono indiscriminato dei rifiuti: in questo modo potrà aumentare la percentuale di raccolta differenziata e di contro potrà diminuire il peso della Tari sulle famiglie biscegliesi».
Il Comune ha comunicato di aver inviato nei giorni scorsi ad Arpa Puglia i numeri relativi alla raccolta differenziata certificati dai gestori degli impianti destinatari di tutte le rispettive frazioni merceologiche di rifiuti. L'amministrazione ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, nonostante le numerose difficoltà soprattutto legate alla chiusura dei centri comunali di raccolta: «Il solo centro di via Padre Kolbe ha riaperto il 29 gennaio, questo si ripercuote anche sui primi mesi del 2026. Un grande disagio per tutti i biscegliesi, che l'amministrazione ha seguito da vicino fin dal primo momento. Il gestore del servizio è intervenuto sui centri per superare le criticità esistenti, nel rigoroso rispetto dell'attività dell'autorità giudiziaria».
L'appello finale rivolto ai cittadini: «La misura dell'ecotassa è modulata in base al superamento della percentuale minima di raccolta differenziata, pari al 65%, raggiunto da ciascun Comune. È fondamentale differenziare, conferire correttamente, evitare in tutti i modi l'abbandono indiscriminato dei rifiuti: in questo modo potrà aumentare la percentuale di raccolta differenziata e di contro potrà diminuire il peso della Tari sulle famiglie biscegliesi».