Rifiuti abbandonati, le guardie per l'ambiente propongono un'ordinanza sull'obbligo di custodia in spiaggia

Il delegato Bat Papagni: «Il nostro obiettivo è affiancare le istituzioni con un lavoro concreto sul campo»

venerdì 28 agosto 2026 10.34
Nel corso di un recente servizio di vigilanza sul territorio, i volontari dell'associazione guardie per l'ambiente – tutela ambientale zoofila hanno rinvenuto diversi cumuli di rifiuti abbandonati in aree agricole e periferiche del territorio di Bisceglie, tra oliveti e sentieri di campagna. Sacchi neri accatastati lungo le strade sterrate e materiali di scarto lasciati a ridosso dei terreni testimoniano un fenomeno di abbandono illecito che continua a interessare le zone extraurbane della città.

L'attività di monitoraggio, condotta con mezzi dedicati e droni, rientra nell'impegno costante dell'associazione a tutela del territorio, dell'ambiente e degli animali. Le Guardie per l'Ambiente operano quotidianamente per contrastare l'abbandono di rifiuti, sensibilizzare la cittadinanza e collaborare con le istituzioni locali per la salvaguardia del patrimonio ambientale.

Alla luce di quanto riscontrato, l'associazione ha formalmente proposto al Sindaco di Bisceglie l'adozione di un provvedimento che introduce, per la fascia costiera cittadina, l'obbligo di raccolta e custodia dei piccoli rifiuti prodotti durante la permanenza in spiaggia. Nel dettaglio, l'ordinanza prevede che ogni frequentatore della spiaggia raccolga e conservi in un apposito sacchetto, distinto per tipologia, i rifiuti prodotti durante la sosta – da imballaggi, bicchieri e bottiglie fino a mozziconi e fazzoletti – tenendolo con sé per tutta la permanenza, in modo da evitarne la dispersione nell'ambiente. Al momento di lasciare la spiaggia, il sacchetto dovrà essere conferito negli appositi contenitori o, in loro assenza, secondo le regole della raccolta differenziata comunale: resta espressamente vietato lasciarlo sull'arenile, sotto ombrelloni e lettini, occultarlo sotto la sabbia o abbandonarlo in qualsiasi altro punto diverso da quelli previsti.

Il provvedimento si affianca alla normativa statale in materia di gestione e abbandono dei rifiuti (artt. 192 e 255 del d.lgs. 152/2006), senza sovrapporsi alle sanzioni già previste per le violazioni più gravi. Per le sole infrazioni all'obbligo di custodia è invece prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da 50 a 300 euro, con possibilità di pagamento in misura ridotta pari a 100 euro.

Alla vigilanza sull'osservanza delle regole, oltre alla Polizia Locale e agli agenti di polizia giudiziaria, sono chiamate a concorrere anche le guardie ecologiche, ambientali o zoofile munite di regolare nomina - un ruolo che riconosce e valorizza proprio il lavoro di controllo sul territorio svolto da associazioni come le Guardie per l'Ambiente. Gli accertamenti potranno avvalersi anche di rilievi fotografici e videoriprese, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali. Secondo l'associazione, un provvedimento di questo tipo rappresenterebbe uno strumento concreto per contrastare l'abbandono di rifiuti lungo il litorale, dando seguito duraturo alle segnalazioni raccolte durante le attività di vigilanza.

«Siamo un ente sociale composto da professionisti che dedicano tempo ed energie alla tutela del nostro territorio», dichiarano le Guardie per l'Ambiente. «Il nostro obiettivo è affiancare le istituzioni con un lavoro concreto sul campo, affinché a segnalazioni come queste seguano provvedimenti efficaci e duraturi», spiega il delegato provinciale BAT, il biscegliese Antonio Papagni.