Salva la vita ad una bimba e lo investono: la storia di un poliziotto biscegliese

Roberto stava prestando soccorso ad una donna con l'auto in panne di rientro da lavoro. «Alla fine - spiega Samanta - ha compiuto un miracolo»

mercoledì 22 marzo 2017 14.00
A cura di Serena Ferrara
Stava rientrando dal turno di lavoro presso il reparto prevenzione crimine della Polizia di Stato di Bari.
Roberto era ancora in divisa la sera del 16 marzo, quando è stato investito dopo aver tentato di salvare una bimba che rischiava di finire schiacciata da un'auto.
Samanta, in vacanza in Puglia con sua figlia Giulia, chiedeva aiuto a bordo strada, in evidente difficoltà. Il poliziotto biscegliese non ci pensava due volte ad accostare l'auto per soccorrere la donna, la cui auto era finita in panne nei pressi di via Crosta.
Questione di pochi minuti e, mentre il militare e la donna cercavano il guasto e ipotizzavano una soluzione, la piccola apriva la portiera per raggiungere la mamma, ignara di un'auto che in quel momento stava raggiungendo Bisceglie dalla SP13.
Pochi attimi e la piccola sarebbe stata presa in pieno dalla Ford Focus.
La prontezza di riflessi di Roberto ha evitato la tragedia: il poliziotto si è infatti lanciato sulla bimba, l'ha abbracciata e, girandosi di spalle all'auto in corsa, ha fatto da scudo con il corpo. La frenata dell'auto, causa strada sdrucciolevole e poco illuminata, non è bastata ad evitare l'impatto della carrozzeria con fianco e gamba del militare, ora costretto ad un intervento chirurgico causa traumi ai legamenti del ginocchio.
Illesa la bimba, subito riconsegnata alla mamma.
«Questo poliziotto in divisa - scrive Samanta in una lettera aperta indirizzata al sindaco di Bisceglie, al prefetto della Bat, al questore di Bari e al dirigente del reparto Prevenzione Crimine della Polizia di Bari - è per me un angelo. Ha salvato dall'investimento e da morte sicura mia figlia. Si era fermato solo per aiutarmi ma alla fine ha compiuto un miracolo. Se non fosse per questo gesto eroico ed encomiabile le conseguenze sarebbero state tragiche, invece alla fine, nonostante il dolore, ha regalato a Giulia anche uno stemma della Polizia di Stato. Spero che venga premiato e ripagato del suo coraggio, come di solito si dovrebbe fare con le persone che rischiano la propria vita per degli sconosciuti».