Sinistra Italiana torna sulla gestione del verde pubblico a Bisceglie

Il circolo cittadino fa riferimento alle linee guida disposte dal consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali per il rischio arboreo

martedì 7 aprile 2026
Il circolo cittadino di Sinistra Italiana, dopo le criticità più volte espresse, è tornato a parlare della gestione del verde pubblico urbano con un riferimento alle linee guida sul rischio arboreo pubblicate dal Conaf (il consiglio dell'ordine nazionale dei dottori agronomi e forestali). «Sono stabiliti criteri comuni per valutazioni uniformi e decisioni motivate, comprensibili e tracciabili sugli alberi, con un quadro unitario per la gestione del verde urbano, capace di rendere ogni scelta tecnica più leggibile, motivata e documentabile con una valutazione che tenga insieme sicurezza, conservazione, valore ecosistemico e responsabilità amministrativa» ha spiegato il partito di centrosinistra, rappresentato nella massima assise dal consigliere comunale Gianni Naglieri.

«L'albero è riconosciuto bene immobile ai sensi dell'articolo 812 del codice civile e organismo vivente di interesse pubblico strategico per la salute della collettività e per questo l'intero processo valutativo e decisione deve essere governato da protocolli e procedure adeguate, formalmente definite, trasparenti e condivise tra le parti coinvolte, con protocolli operativi standardizzati che assicurino coerenza metodologica e siano verificabili ex post. In modo da ridurre incomprensioni e conflittualità tra cittadini e chi prende le decisioni sugli alberi. Le linee guida precisano che la valutazione del rischio arboreo non può basarsi su un solo indicatore, ma deve nascere da un'analisi integrata di più fattori. I parametri minimi individuati sono cinque:
  1. Analisi morfo-fisiologica e fitoiatrica: stato dei tessuti, patologie, capacità di compartimentazione e vitalità residua.
  2. Valutazione biomeccanica e strutturale: difetti strutturali, morfologia e resistenza meccanica dei tessuti legnosi.
  3. Analisi del contesto e dei bersagli: Area di Potenziale Caduta, presenza dei bersagli, frequenza di utilizzo e livello di rischio risultante.
  4. Valutazione economica ed ecosistemica: stima del valore dell'esemplare attraverso criteri estimativi riconosciuti e parametri agro-ecologici minimi.
  5. Condizioni del sito di radicazione: stato del suolo nell'area della Zona di Protezione dell'Albero.
L'abbattimento viene ammesso, ma soltanto quando il rischio supera i livelli di tollerabilità, le misure alternative risultano inefficaci oppure la compromissione dell'albero non consente una gestione sostenibile» ha rimarcato Sinistra Italiana.