Spazio Civico: «Via Bovio è pericolosa. Dove sono i 15 rallentatori annunciati a marzo?»

Le segnalazioni giunte al movimento: «Ci sono anziani sfiorati da veicoli mentre attraversano»

lunedì 20 luglio 2026 21.00
Sono diversi gli interrogativi che Spazio Civico ha rivolto all'amministrazione comunale riguardo il tema della sicurezza in strada e, in particolare, via Giovanni Bovio che è stata ritenuta molto pericolosa dopo i recenti fatti di cronaca e alcune segnalazioni giunte da cittadini e residenti. Neppure un mese fa, la 46enne biscegliese Giulia Di Terlizzi è deceduta a seguito di un investimento di un motorino mentre era intenta ad attraversare sulle strisce pedonali su quell'arteria.

Ma è solo l'ultimo episodio di una serie che si sono verificati e, soprattutto, sfiorati in questi anni, come raccontano gli abitanti del quartiere e chi percorre quella strada (a piedi o a bordo di un mezzo) tutti i giorni. «Vedo letteralmente mamme che salvano i bambini tirandoli fuori dalla strada per capelli. Ci sono anziani sfiorati da veicoli mentre attraversano»: sono queste alcune delle segnalazioni di pericolo che sono arrivate all'indirizzo di Spazio Civico, che ha voluto interrogare ancora una volta la politica sull'argomento.

«Via Bovio è una strada principale, pertanto l'installazione di dossi artificiali è vietata per evitare intralci e garantire interventi rapidi ad ambulanze o forze dell'ordine. Ma questo non vuol dire che non si possano mettere altri strumenti capaci di limitare la velocità come: autovelox, barre sonore o altro, come hanno fatto Trani e Molfetta. Ci sono diversi punti critici all'altezza del cimitero, Opera Don Uva, via Canonico Pasquale Uva, ove è necessario evitare che la velocità dei mezzi di passaggio raggiunga punte pericolose. Nel corso del tempo vi sono stati tanti incidenti su questa via: maggio 2022, marzo 2024, settembre 2025, fino al peggiore, quello dello scorso 23 giugno, che ha registrato la morte di una cittadina investita proprio mentre attraversava la strada. Cos'altro si deve attendere prima che il Comune disponga una volta per tutte i mezzi necessari a limitare l'eccesso di velocità dei veicoli in transito?» ha ribadito il portavoce del gruppo di cittadinanza attiva Leonardo Di Molfetta.

Il movimento ha toccato un altro punto importante della vicenda: «Chiediamo che fine hanno fatto i 15 attraversamenti pedonali rialzati che il sindaco, con ordinanza numero 7 dell'11 marzo (un provvedimento preso dopo l'incidente avvenuto in via Pietro Porcelli nella zona 167 a febbraio), aveva deciso di mettere in diversi punti della città?» hanno domandato. La comunicazione era avvenuta alla città lo stesso 11 marzo, ma a quattro mesi di distanza non sono emerse novità per la loro installazione (sono in totale 15, qui nel dettaglio dove sono previsti).

«È passato un intero anno scolastico senza che la scuola dell'infanzia Maria Ferrari avesse delle semplici e basilari strisce pedonali. Perché, inoltre, nonostante le pec di segnalazione dell'ottobre 2025 e la raccolta firme indirizzata al sindaco a marzo, l'ingresso della scuola in via Piccinni (usato anche ora per l'accesso al campo estivo e alla chiesa) è ancora sprovvisto di attraversamento pedonale? Chiediamo all'amministrazione comunale più concretezza, soprattutto quando si ha a che fare con la sicurezza delle persone. Non vogliamo altri incidenti laddove la storia cittadina ha già dimostrato la pericolosità di alcune zone e punti della città» ha concluso Spazio Civico.