Spiagge piene di rifiuti, l'intervento del consigliere regionale Nicola Rutigliano
L'esponente biscegliese: «Il mare è democratico, l'inciviltà no»
martedì 11 agosto 2026
14.50
«Centinaia di persone hanno scelto le nostre spiagge per osservare le stelle nella notte di San Lorenzo. Un'iniziativa bella, che dovrebbe unire una comunità nel rispetto di un bene comune. Peccato che la mattina successiva, in molti tratti, quelle stesse spiagge siano state lasciate come una discarica» è l'intervento del consigliere regionale Nicola Rutigliano.
«Bottiglie, bicchieri, cartoni e rifiuti abbandonati dove poche ore dopo famiglie, bambini, anziani e turisti avrebbero dovuto stendere un telo o piantare un ombrellone. Questo non è il concetto di mare democratico che vogliamo difendere. Il mare è di tutti. E proprio perché è di tutti, ciascuno ha il dovere di rispettarlo. Non possiamo continuare a pensare che basti un vigile, uno spazzino o il Comune a riparare ai comportamenti irresponsabili di chi considera lo spazio pubblico come terra di nessuno» ha sottolineato l'esponente biscegliese.
«La vera sfida non è aumentare le sanzioni. È far crescere il senso civico. Ma chi sporca volontariamente un bene comune deve sapere che le regole vanno rispettate. I cittadini onesti non devono più restare in silenzio. Chi assiste a comportamenti che danneggiano il patrimonio comune abbia il coraggio civico di richiamarli e, se necessario, di segnalarli alle autorità competenti».
«Bottiglie, bicchieri, cartoni e rifiuti abbandonati dove poche ore dopo famiglie, bambini, anziani e turisti avrebbero dovuto stendere un telo o piantare un ombrellone. Questo non è il concetto di mare democratico che vogliamo difendere. Il mare è di tutti. E proprio perché è di tutti, ciascuno ha il dovere di rispettarlo. Non possiamo continuare a pensare che basti un vigile, uno spazzino o il Comune a riparare ai comportamenti irresponsabili di chi considera lo spazio pubblico come terra di nessuno» ha sottolineato l'esponente biscegliese.
«La vera sfida non è aumentare le sanzioni. È far crescere il senso civico. Ma chi sporca volontariamente un bene comune deve sapere che le regole vanno rispettate. I cittadini onesti non devono più restare in silenzio. Chi assiste a comportamenti che danneggiano il patrimonio comune abbia il coraggio civico di richiamarli e, se necessario, di segnalarli alle autorità competenti».