Zappino luogo del cuore. Più che mai da salvare

Servono 40000 euro per riparare il tetto della sagrestia e la copertura gobbuta della chiesa

giovedì 2 novembre 2017
A cura di Serena Ferrara
Una piccola targa in ricordo della campagna FAI per l'8° censimento dei Luoghi del cuore, con cui furono raccolti 2386 voti per il casale di Zappino.
L'antico casale in cui si venera la Madonna nera nel 2016 risultò al 128° posto tra i luoghi più votati su 33.264 candidature in tutta Italia.
Merito anche dell'impegno di Francesco De Cillis, biscegliese residente a Lecce e coordinatore del Comitato FAI per l'Abbazia di Casole nei pressi di Otranto, che si impegnò per rilanciare la causa del casale di Bisceglie anche tra i suoi concittadini acquisiti.
De Cillis è tornato a Bisceglie l'1 novembre su invito di una piccola delegazione di iscritti al FAI capeggiata da Roberto Cassanelli, per apporre la targhetta che da inizio ad una nuova campagna per la salvaguardia di Zappino.
La sagrestia presenta evidenti infiltrazioni dal tetto e il manto di copertura della chiesetta medioevale presenta una gobba che lo scorrere del tempo va espandendo.
Per i lavori, i più urgenti sul complesso che necessiterebbe di molte altre attenzioni (in particolare al campanile e all'annessa casa restaurata nell'800 dall'allora proprietario Nicola Consiglio), secondo le stime del tecnico e storico Gianfranco Todisco, servirebbero circa 40000 euro, che ora la Concattedrale di Bisceglie dovrà impegnarsi a reperire creando una rete di volontari sensibili e cosceinziosi.