Virtus Bisceglie, gol vittoria in 9 contro 11
I biancazzurri piegano la Virtus Andria
lunedì 23 febbraio 2026
13.43
La Virtus Bisceglie è tornata al successo mostrando il suo volto determinato e combattivo proprio nel momento più complicato. Il 2-1 ottenuto a spese del fanalino di coda Virtus Andria è valso tre punti fondamentali per il progetto salvezza. Una vittoria strappata con tenacia malgrado la doppia inferiorità numerica causata dalle folli espulsioni di Basile e Giuseppe Di Pierro. L'arbitro Posado, alla guida di una terna che definire pessima e inadeguata sarebbe un complimento, ha cercato di guadagnarsi la scena a discapito dei protagonisti sul rettangolo di gioco del "Di Liddo" con una raffica di decisioni invertite, tutte puntualmente contrarie ai biancazzurri. Un pomeriggio davvero triste per la credibilità dell'universo arbitrale, che purtroppo avrà il suo strascico costringendo la Virtus Bisceglie ad affrontare la partita successiva senza due calciatori che saranno ingiustamente squalificati.
Merito, perciò, al gruppo affidato a mister Capriati, il cui debutto sulla panchina si è rivelato positivo. Out Caputo per infortunio, fiducia all'under Di Molfetta schierato a fianco di Dell'Olio. I padroni di casa hanno preso subito il controllo della situazione a caccia del gol che avrebbe potuto favorire uno svolgimento della sfida in discesa. Gran palla di Muciaccia al 7' ma sul suo tirocross teso non è arrivata la deviazione sperata di un compagno. Tre minuti più tardi Porcelli, con un velenoso calcio piazzato da metà campo, ha sfiorato il colpaccio: pallone sul fondo di un niente. Primo episodio da matita rossa al 23' quando Dell'Olio è stato agganciato da due difensori avversari nel cuore dell'area andriese ma il fischietto di Bari ha lasciato proseguire fra le proteste per un contatto parso nettissimo alla gran parte dei presenti. Nuovo tentativo di Porcelli al 25': traiettoria alta e a lato rispetto alla porta avversaria. Combinazione fra Muciaccia e Patierno al 28' e conclusione deviata in angolo, sul cui sviluppo Di Molfetta, con il sinistro, ha sfiorato il bersaglio. La rete che ha sbloccato il punteggio, decisamente nell'aria, al 36': spunto personale di Dell'Olio a metà campo con un elegante controllo e filtrante centrale per Di Molfetta che ha tagliato fuori due difensori, si è presentato al cospetto del portiere e lo ha infilato portando i biancazzurri in vantaggio. Seconda rete stagionale, dopo quella in trasferta a Corato, per il centrocampista offensivo biscegliese. Non è accaduto più nulla di rimarchevole fino al termine della frazione.
Ripresa aperta dal rigore concesso per l'atterramento di un calciatore ospite da parte del giovane portiere Regina. Cartagine, dal dischetto, ha regalato alla Virtus Andria un pareggio immeritato (48'). La gara si è incattivita e la Virtus Bisceglie ha accusato il colpo sotto il profilo psicologico, concedendo campo agli ultimi della classe. Il subentrato Lorenzo Scamarcio, al 66', ha provato ad approfittare di un errore in fase di impostazione dei biancazzurri (e del mancato sbandieramento da parte di un assistente distratto) ma il suo tiro è stato respinto dall'estremo di casa. Pochi istanti più tardi, la clamorosa espulsione per somma di ammonizioni di Francesco Basile, punito per delle proteste relative alla richiesta del fuorigioco (nettissimo), sicuramente non plateali e rivolte con termini corretti. Posado, invece, ha estratto il secondo giallo condizionando tutto il resto dell'incontro con una decisione ingenerosa ed esagerata. Dentro De Cillis per ridefinire l'assetto difensivo, sacrificato Di Molfetta. Proteste biscegliesi per un fallaccio di Taflaj, solo ammonito e subito sostituito: Patierno, sul calcio piazzato susseguente, ha centrato la traversa. L'uomo in meno non ha certo impedito a Di Franco e compagni di proseguire nell'ostinata ricerca del gol ma ancora una volta Posado ci ha messo lo zampino, ammonendo per la seconda volta Di Pierro per un presunto contatto su un avversario che aveva grossolanamente simulato. Ennesimo erroraccio arbitrale e biscegliesi in 9 contro 11. Neppure la doppia inferiorità numerica ha scoraggiato la Virtus Bisceglie, che all'86' ha raccolto i frutti dell'impegno grazie all'inzuccata precisa di Dell'Olio su calcio piazzato. Grande gioia in campo e sugli spalti. Gli avversari, pur con due calciatori in più in mezzo al campo, non hanno costruito niente nel tempo restante.
L'importante affermazione non cancella l'amarezza per l'ennesimo arbitraggio fortemente penalizzante nei confronti della Virtus Bisceglie e ripropone il tema della qualità delle direzioni di gara nel campionato di Promozione, a maggior ragione nel rush finale della stagione.
Merito, perciò, al gruppo affidato a mister Capriati, il cui debutto sulla panchina si è rivelato positivo. Out Caputo per infortunio, fiducia all'under Di Molfetta schierato a fianco di Dell'Olio. I padroni di casa hanno preso subito il controllo della situazione a caccia del gol che avrebbe potuto favorire uno svolgimento della sfida in discesa. Gran palla di Muciaccia al 7' ma sul suo tirocross teso non è arrivata la deviazione sperata di un compagno. Tre minuti più tardi Porcelli, con un velenoso calcio piazzato da metà campo, ha sfiorato il colpaccio: pallone sul fondo di un niente. Primo episodio da matita rossa al 23' quando Dell'Olio è stato agganciato da due difensori avversari nel cuore dell'area andriese ma il fischietto di Bari ha lasciato proseguire fra le proteste per un contatto parso nettissimo alla gran parte dei presenti. Nuovo tentativo di Porcelli al 25': traiettoria alta e a lato rispetto alla porta avversaria. Combinazione fra Muciaccia e Patierno al 28' e conclusione deviata in angolo, sul cui sviluppo Di Molfetta, con il sinistro, ha sfiorato il bersaglio. La rete che ha sbloccato il punteggio, decisamente nell'aria, al 36': spunto personale di Dell'Olio a metà campo con un elegante controllo e filtrante centrale per Di Molfetta che ha tagliato fuori due difensori, si è presentato al cospetto del portiere e lo ha infilato portando i biancazzurri in vantaggio. Seconda rete stagionale, dopo quella in trasferta a Corato, per il centrocampista offensivo biscegliese. Non è accaduto più nulla di rimarchevole fino al termine della frazione.
Ripresa aperta dal rigore concesso per l'atterramento di un calciatore ospite da parte del giovane portiere Regina. Cartagine, dal dischetto, ha regalato alla Virtus Andria un pareggio immeritato (48'). La gara si è incattivita e la Virtus Bisceglie ha accusato il colpo sotto il profilo psicologico, concedendo campo agli ultimi della classe. Il subentrato Lorenzo Scamarcio, al 66', ha provato ad approfittare di un errore in fase di impostazione dei biancazzurri (e del mancato sbandieramento da parte di un assistente distratto) ma il suo tiro è stato respinto dall'estremo di casa. Pochi istanti più tardi, la clamorosa espulsione per somma di ammonizioni di Francesco Basile, punito per delle proteste relative alla richiesta del fuorigioco (nettissimo), sicuramente non plateali e rivolte con termini corretti. Posado, invece, ha estratto il secondo giallo condizionando tutto il resto dell'incontro con una decisione ingenerosa ed esagerata. Dentro De Cillis per ridefinire l'assetto difensivo, sacrificato Di Molfetta. Proteste biscegliesi per un fallaccio di Taflaj, solo ammonito e subito sostituito: Patierno, sul calcio piazzato susseguente, ha centrato la traversa. L'uomo in meno non ha certo impedito a Di Franco e compagni di proseguire nell'ostinata ricerca del gol ma ancora una volta Posado ci ha messo lo zampino, ammonendo per la seconda volta Di Pierro per un presunto contatto su un avversario che aveva grossolanamente simulato. Ennesimo erroraccio arbitrale e biscegliesi in 9 contro 11. Neppure la doppia inferiorità numerica ha scoraggiato la Virtus Bisceglie, che all'86' ha raccolto i frutti dell'impegno grazie all'inzuccata precisa di Dell'Olio su calcio piazzato. Grande gioia in campo e sugli spalti. Gli avversari, pur con due calciatori in più in mezzo al campo, non hanno costruito niente nel tempo restante.
L'importante affermazione non cancella l'amarezza per l'ennesimo arbitraggio fortemente penalizzante nei confronti della Virtus Bisceglie e ripropone il tema della qualità delle direzioni di gara nel campionato di Promozione, a maggior ragione nel rush finale della stagione.