Ancora negato il diritto alla mensa per buona parte del personale della sanità pubblica pugliese
Il Segretario generale regionale Fials Massimo Mincuzzi sollecita i vertici regionali
sabato 14 febbraio 2026
Ancora una volta a chiedere che venga riconosciuto il diritto alla mensa, ancora disatteso per buona parte del personale del Servizio Sanitario della Regione Puglia.
Il Segretario generale regionale FIALS Massimo Mincuzzi è nuovamente intervenuto per sollecitare i vertici regionali su questa vexata questio, mentre si vanno tenendo assemblee e riunioni dei lavoratori in tutte le aziende sanitarie in cui questo diritto non viene riconoscono, come l'ultima di qualche giorno fa del direttivo FIALS dell'Asl Bt, convocato dal segretario territoriale Angelo Somma.
"Nello scorso anno le Commissioni I^ e III^ del Consiglio Regionale della Puglia -ha ricordato il Segretario regionale Mincuzzi- hanno convocato in audizione le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in ordine alla vertenza inerente la fruizione del diritto alla mensa da parte di tutto il personale dipendente degli Enti e Aziende pubbliche del S.S.R.
Più precisamente in occasione dell'audizione del 4 giugno 2025 il Presidente della I^ Commissione chiese di riconvocare le Commissioni 1^ e III^ in maniera congiunta entro la fine del mese di giugno 2025, al fine di concludere i lavori e con l'obiettivo di superare le discriminazioni esistenti tra i dipendenti degli Enti e Aziende pubbliche del S.S.R della Puglia, circostanza poi non avvenuta.
Per quanto evidenziato e considerata la rilevanza della vertenza in atto nella ASL BAT, ASL BR, ASL TA, ASL LE che a tutt'oggi non riconoscono il diritto alla mensa al personale dipendente, nonché la necessità di omogeneizzare la fruizione del diritto nelle altre aziende che attualmente lo riconoscono, si rende necessario riconvocare con sollecitudine, in seduta congiunta le Commissioni I^ e III^, l'Assessore alle Politiche della Salute ed il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia e le OO.SS. maggiormente rappresentative e firmatarie del CCNL Sanità 2022/2024"
Nel concludere la richiesta di incontro, il Segretario regionale FIALS Massimo Mincuzzi, ha ricordato "che la Corte di Cassazione con l'ordinanza 21440 del 31 luglio 2024 si è così espressa: "Il buono pasto per il settore sanità si configura quindi come un diritto – in sostituzione del servizio mensa – dopo le 6 ore di lavoro, indipendentemente dal momento del giorno o della notte in cui queste ore vengono lavorate".
"Nello scorso anno le Commissioni I^ e III^ del Consiglio Regionale della Puglia -ha ricordato il Segretario regionale Mincuzzi- hanno convocato in audizione le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e firmatarie del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, in ordine alla vertenza inerente la fruizione del diritto alla mensa da parte di tutto il personale dipendente degli Enti e Aziende pubbliche del S.S.R.
Più precisamente in occasione dell'audizione del 4 giugno 2025 il Presidente della I^ Commissione chiese di riconvocare le Commissioni 1^ e III^ in maniera congiunta entro la fine del mese di giugno 2025, al fine di concludere i lavori e con l'obiettivo di superare le discriminazioni esistenti tra i dipendenti degli Enti e Aziende pubbliche del S.S.R della Puglia, circostanza poi non avvenuta.
Per quanto evidenziato e considerata la rilevanza della vertenza in atto nella ASL BAT, ASL BR, ASL TA, ASL LE che a tutt'oggi non riconoscono il diritto alla mensa al personale dipendente, nonché la necessità di omogeneizzare la fruizione del diritto nelle altre aziende che attualmente lo riconoscono, si rende necessario riconvocare con sollecitudine, in seduta congiunta le Commissioni I^ e III^, l'Assessore alle Politiche della Salute ed il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute della Regione Puglia e le OO.SS. maggiormente rappresentative e firmatarie del CCNL Sanità 2022/2024"
Nel concludere la richiesta di incontro, il Segretario regionale FIALS Massimo Mincuzzi, ha ricordato "che la Corte di Cassazione con l'ordinanza 21440 del 31 luglio 2024 si è così espressa: "Il buono pasto per il settore sanità si configura quindi come un diritto – in sostituzione del servizio mensa – dopo le 6 ore di lavoro, indipendentemente dal momento del giorno o della notte in cui queste ore vengono lavorate".