Capodanno: spesa da 220 milioni a tavola, in agriturismo 20mila ospiti

È il quadro tracciato da Coldiretti Puglia nel bilancio delle festività di Capodanno

venerdì 2 gennaio 2026 9.00
Per i pranzi e i cenoni di fine anno e di Capodanno 2025 in Puglia la spesa destinata ai consumi alimentari ha toccato quota 220 milioni di euro, con la maggioranza dei pugliesi, pari al 67%, che ha scelto di festeggiare in casa, propria o di familiari e amici, mentre il resto si è orientato soprattutto verso ristoranti e agriturismi, che fanno registrare oltre 20mila presenze, secondo le stime di Terranostra e Campagna Amica. È il quadro tracciato da Coldiretti Puglia nel bilancio delle festività di Capodanno, che evidenzia come attorno alle tavole si siano riunite in media sette persone.

Il brindisi di fine anno ha visto ancora una volta lo spumante come grande protagonista, presente su più dell'84% delle tavole, come rileva Coldiretti Puglia, battuto di poco dalle lenticchie, inserite nell'85% dei menu, confermandosi simbolo irrinunciabile di fortuna e buon auspicio. Tra i cibi portafortuna spiccano anche i chicchi d'uva, presenti nel 45% delle tavolate e consumati secondo un rito scaramantico ormai consolidato, che negli ultimi anni ha assunto un valore ancora più forte in un contesto internazionale segnato da instabilità, conflitti e tensioni.

Sui menu di Capodanno non sono mancati pesce e frutta, con una netta preferenza per prodotti Made in Italy, mentre si registra una flessione nei consumi di champagne e frutta esotica. Tuttavia, non tutti hanno potuto mantenere la tradizione del pesce, a causa dei costi elevati, orientandosi così verso piatti simbolo della cucina pugliese come le cime di rapa stufate e i panzerotti fritti, farciti con mozzarella, pomodoro e formaggio oppure con ricotta scquanta.

A chiudere il quadro delle feste è il ritorno in grande stile dei dolci della tradizione fatti in casa, complice il caro panettone, con questi dolci che sono tornati protagonisti sulle tavole di fine anno e di Capodanno, con una massaia su due impegnata per almeno due ore nella preparazione domestica, spesso insieme ai bambini, trasformando la cucina in uno spazio di condivisione e convivialità familiare.