Il caso di Mino Racanati a Le Iene: l'appello della figlia Angelica

«Sette mesi trascorsi in cui una famiglia aspetta ancora risposte»

venerdì 30 ottobre 2026 16.00
La vicenda di Mino Racanati, operatore marittimo biscegliese di 53 anni disperso dal 2 aprile scorso nel fiume Trigno, è approdata anche su Italia 1 in occasione di un servizio de "Le Iene". Il programma televisivo ha ricostruito l'intero caso, dando spazio al dolore dei familiari della vittima che tutt'ora non è stata ritrovata insieme alla sua Fiat Bravo color champagne, a seguito della caduta del ponte sulla strada statale 16 Adriatica al confine tra il Molise e l'Abruzzo.

Il nuovo appello della figlia Angelica

«Sono passati sette mesi dal crollo del ponte e dalla scomparsa di mio padre. Sette mesi in cui viviamo sospese, aggrappate alla speranza, ma schiacciate da un'assenza che nessuna parola riesce a spiegare. Sentiamo ancora più forte il bisogno di chiedere chiarezza e risposte. Abbiamo il diritto di sapere, di capire, di conoscere ogni elemento utile a ricostruire ciò che è accaduto. Non chiediamo miracoli. Chiediamo verità. Chiediamo che non si spengano i riflettori, che non cali il silenzio, che ogni possibilità venga approfondita e che ci siano risposte concrete. Mino non è soltanto una persona scomparsa dopo il crollo di un ponte. È mio padre. È una parte della nostra vita che manca, ogni singolo giorno. A chi può darci risposte diciamo di non lasciarci vivere ancora nell'incertezza. Noi continueremo a cercarti, papà. Anche nei giorni in cui sorridere sembra impossibile. Anche quando proviamo ad allontanarci per qualche ora dal dolore e ci accorgiamo che il dolore viaggia sempre con noi».