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Attualità
Xylella, zone cuscinetto ridotte anche a Bisceglie
Lo ha comunicato la Regione Puglia. L'assessore Paolicelli: «Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace può proteggere il territorio»
Bisceglie - giovedì 29 ottobre 2026
15.20
A Bisceglie, così come a Giovinazzo e Minervino Murge, sono state ridotte da 2,5 a 1 chilometro le zone cuscinetto delle aree delimitate per Xylella fastidiosa (sottospecie pauca ST53). Il provvedimento dell'Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, adottato con tre determine del 27 ottobre, è il risultato di una strategia basata sull'individuazione tempestiva dei focolai, sull'immediata estirpazione delle piante interessate e su un'intensa attività di sorveglianza, che non ha rilevato ulteriori infezioni.
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni. Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative. Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
«Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace - dichiara l'assessore all'agricoltura e allo sviluppo rurale della Regione Puglia Francesco Paolicelli - può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo. Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l'efficacia delle misure adottate. Questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche».
«Il nostro obiettivo - conclude l'assessore - è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l'economia dei territori. La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate. Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario».
La riduzione delle aree delimitate restituisce condizioni ordinarie di produzione e commercializzazione alle aziende vivaistiche che ricadono nelle porzioni di territorio tornate indenni. Per queste imprese vengono meno le restrizioni specifiche legate alla presenza del batterio: le piante delle specie ospiti potranno essere commercializzate con il passaporto fitosanitario ordinario, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa. Il risultato è sostenuto dai dati raccolti nel corso delle campagne di monitoraggio del 2025 e del 2026. Complessivamente, nei tre territori sono state campionate e analizzate 42.026 piante ospiti, tutte risultate negative. Anche i controlli sugli insetti vettori non hanno evidenziato la presenza del batterio nei campioni analizzati.
«Questi risultati dimostrano che una strategia fitosanitaria efficace - dichiara l'assessore all'agricoltura e allo sviluppo rurale della Regione Puglia Francesco Paolicelli - può proteggere il territorio e, allo stesso tempo, sostenere concretamente il sistema produttivo. Siamo intervenuti con tempestività sui focolai, rafforzato i controlli e verificato sul campo l'efficacia delle misure adottate. Questo lavoro produce un beneficio tangibile per le aziende vivaistiche, che nelle aree tornate indenni possono riprendere la produzione e la commercializzazione senza le precedenti restrizioni specifiche».
«Il nostro obiettivo - conclude l'assessore - è trasformare la prevenzione in una tutela concreta per gli agricoltori, per i vivai e per l'economia dei territori. La riduzione delle zone cuscinetto dimostra che rigore scientifico, capacità di intervento e continuità dei controlli possono generare risultati importanti. Adesso dobbiamo proseguire su questa strada per arrivare, se le future verifiche lo consentiranno, alla revoca delle intere aree delimitate. Difendere la Puglia da Xylella significa anche evitare che le restrizioni pesino sulle imprese più a lungo di quanto sia necessario».




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