
Attualità
Ospedale di Bisceglie, nuova risonanza magnetica aperta in radiologia
Sarà operativa a partire da lunedì 2 novembre
Bisceglie - giovedì 29 ottobre 2026
15.45
Sarà operativa da lunedì 2 novembre, nell'unità di radiologia dell'ospedale di Bisceglie diretta dal dott. Nicola Quinto, una nuova risonanza magnetica aperta acquistata con un investimento di circa 790 mila euro. L'apparecchiatura sarà attiva per 12 ore al giorno dal lunedì al venerdì e per 6 ore il sabato. Saranno effettuati esami dell'apparato muscolo-scheletrico, con particolare riferimento allo studio delle articolazioni e del rachide cervicale e lombare.
L'attivazione della nuova risonanza magnetica si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento delle dotazioni diagnostiche aziendali, con l'obiettivo di rafforzare la capacità tecnologica delle strutture sanitarie e di intervenire su un settore come quello della radiologia gravato dalle liste d'attesa.
La nuova risonanza magnetica è dotata di un sistema di ultima generazione, caratterizzato da un'architettura aperta e da soluzioni tecnologiche avanzate, progettate per migliorare la qualità diagnostica, il comfort del paziente e l'efficienza del percorso assistenziale. Tra le principali caratteristiche, l'ampia apertura di 320 gradi contribuisce a ridurre la sensazione di claustrofobia, rendendo l'esame più accessibile anche a pazienti fragili, pediatrici, anziani, bariatrici e con difficoltà motorie. Il lettino, largo 70 centimetri, è completamente motorizzato, movimentabile in sei direzioni e dotato di uno spostamento laterale di 30 centimetri, per agevolare il posizionamento e garantire una maggiore precisione durante l'esecuzione degli esami.
«La tecnologia - spiega l'ingegnere Domenico Colucci, dirigente responsabile Uosvd ingegneria clinica - integra anche funzioni di machine learning a supporto degli operatori nelle diverse fasi dell'indagine. I sistemi AutoPose, AutoExam e AutoClip consentono di automatizzare alcune operazioni di posizionamento, acquisizione, elaborazione e gestione delle immagini, favorendo la standardizzazione e la ripetibilità degli esami. La tecnologia IP-Rapid permette inoltre di ridurre i tempi di acquisizione, con una possibile accelerazione fino al 30% negli studi standard, secondo la documentazione tecnica. La dotazione comprende tecniche avanzate di acquisizione ed elaborazione delle immagini, tra cui DWI, TOF, DIXON, CHESS, MPR, MIP e RADAR, quest'ultima particolarmente utile per ridurre gli artefatti causati dal movimento del paziente. Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dal magnete permanente da 0,4 Tesla, che non necessita di un impianto criogenico e offre vantaggi in termini di gestione e requisiti impiantistici».
L'acquisto è stato finanziato con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027, nell'ambito del progetto "Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell'Asl Bt", che prevede un investimento complessivo di 3 milioni e 600 mila euro.
L'attivazione della nuova risonanza magnetica si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento delle dotazioni diagnostiche aziendali, con l'obiettivo di rafforzare la capacità tecnologica delle strutture sanitarie e di intervenire su un settore come quello della radiologia gravato dalle liste d'attesa.
La nuova risonanza magnetica è dotata di un sistema di ultima generazione, caratterizzato da un'architettura aperta e da soluzioni tecnologiche avanzate, progettate per migliorare la qualità diagnostica, il comfort del paziente e l'efficienza del percorso assistenziale. Tra le principali caratteristiche, l'ampia apertura di 320 gradi contribuisce a ridurre la sensazione di claustrofobia, rendendo l'esame più accessibile anche a pazienti fragili, pediatrici, anziani, bariatrici e con difficoltà motorie. Il lettino, largo 70 centimetri, è completamente motorizzato, movimentabile in sei direzioni e dotato di uno spostamento laterale di 30 centimetri, per agevolare il posizionamento e garantire una maggiore precisione durante l'esecuzione degli esami.
«La tecnologia - spiega l'ingegnere Domenico Colucci, dirigente responsabile Uosvd ingegneria clinica - integra anche funzioni di machine learning a supporto degli operatori nelle diverse fasi dell'indagine. I sistemi AutoPose, AutoExam e AutoClip consentono di automatizzare alcune operazioni di posizionamento, acquisizione, elaborazione e gestione delle immagini, favorendo la standardizzazione e la ripetibilità degli esami. La tecnologia IP-Rapid permette inoltre di ridurre i tempi di acquisizione, con una possibile accelerazione fino al 30% negli studi standard, secondo la documentazione tecnica. La dotazione comprende tecniche avanzate di acquisizione ed elaborazione delle immagini, tra cui DWI, TOF, DIXON, CHESS, MPR, MIP e RADAR, quest'ultima particolarmente utile per ridurre gli artefatti causati dal movimento del paziente. Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dal magnete permanente da 0,4 Tesla, che non necessita di un impianto criogenico e offre vantaggi in termini di gestione e requisiti impiantistici».
L'acquisto è stato finanziato con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2021-2027, nell'ambito del progetto "Potenziamento tecnologico della radiologia tradizionale presso le UU.OO. e i Poliambulatori dell'Asl Bt", che prevede un investimento complessivo di 3 milioni e 600 mila euro.
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