I figli di Patrizia Lamanuzzi: «Un momento di dolore profondo. Grazie a chi ha manifestato vicinanza e affetto»
La nota diffusa tramite i legali di fiducia
lunedì 20 aprile 2026
18.45
I signori Mauro ed Elia Gentile, figli della compianta Patrizia Lamanuzzi (tragicamente scomparsa in Bisceglie mercoledì 15 aprile) in un momento di dolore così profondo e difficile, sentono il dovere di esprimere, tramite i propri legali di fiducia (gli avvocati Adriana Moschetti e Onofrio Musco), un sentito e sincero ringraziamento a tutti coloro che, in queste ore, hanno manifestato vicinanza, affetto e rispetto.
«Un sincero ringraziamento che si estende alle istituzioni, alla magistratura, alle forze dell'ordine, agli operatori intervenuti, alle realtà associative, ai cittadini, nonché a tutti coloro che, con discrezione e attenzione, hanno fatto pervenire messaggi di cordoglio e partecipazione. In questo disumano accadimento, i figli intendono custodire il ricordo della propria madre nella sua dimensione più autentica e personale, chiedendo il rispetto della loro riservatezza e del silenzio che il lutto impone».
«Al tempo stesso, nel ricordo di Patrizia, desiderano che una tragedia umana così profonda non resti soltanto una ferita privata, ma possa rappresentare, per tutti, un momento di riflessione collettiva sul valore della vita, sul rispetto della persona e sulla necessità di non voltarsi mai dall'altra parte di fronte ai segnali di sofferenza e fragilità altrui».
«Un sincero ringraziamento che si estende alle istituzioni, alla magistratura, alle forze dell'ordine, agli operatori intervenuti, alle realtà associative, ai cittadini, nonché a tutti coloro che, con discrezione e attenzione, hanno fatto pervenire messaggi di cordoglio e partecipazione. In questo disumano accadimento, i figli intendono custodire il ricordo della propria madre nella sua dimensione più autentica e personale, chiedendo il rispetto della loro riservatezza e del silenzio che il lutto impone».
«Al tempo stesso, nel ricordo di Patrizia, desiderano che una tragedia umana così profonda non resti soltanto una ferita privata, ma possa rappresentare, per tutti, un momento di riflessione collettiva sul valore della vita, sul rispetto della persona e sulla necessità di non voltarsi mai dall'altra parte di fronte ai segnali di sofferenza e fragilità altrui».