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Cronaca
Rarissima tartaruga verde trovata morta tra Bisceglie e Molfetta
La necroscopia ha confermato la morte per annegamento
Bisceglie - martedì 21 luglio 2026
10.00
Un esemplare di Chelonia mydas, la rarissima tartaruga verde del Mediterraneo, è stato recuperato nella mattinata di lunedì 20 luglio al largo della costa tra Bisceglie e Molfetta. A individuarlo è stato un diportista biscegliese che ha immediatamente allertato i soccorsi.
Purtroppo la tartaruga era già morta da poco tempo. Sul posto sono state avviate le operazioni di recupero con il supporto del personale della Capitaneria di Porto di Bisceglie, mentre l'esemplare è stato successivamente preso in carico dagli operatori del Centro recupero tartarughe marine WWF di Molfetta.
La tartaruga, con un carapace lungo poco più di 40 centimetri, è stata trasferita all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, dove è stata sottoposta a necroscopia per accertarne le cause del decesso. Gli esami hanno confermato quello che gli operatori avevano ipotizzato già al momento del recupero: l'animale è morto per annegamento. La presenza di liquidi nei polmoni indica infatti una morte riconducibile a cause di origine antropica, verosimilmente legate all'attività umana in mare.
Il ritrovamento assume particolare rilevanza dal punto di vista naturalistico. La Chelonia mydas, infatti, è una delle tre specie di tartarughe marine presenti nel Mediterraneo, ma è decisamente la più rara nei mari italiani, soprattutto nell'Adriatico centrale e settentrionale. A differenza della più comune Caretta caretta, gli avvistamenti e i recuperi di tartarughe verdi in questo tratto di mare sono estremamente sporadici.
Purtroppo la tartaruga era già morta da poco tempo. Sul posto sono state avviate le operazioni di recupero con il supporto del personale della Capitaneria di Porto di Bisceglie, mentre l'esemplare è stato successivamente preso in carico dagli operatori del Centro recupero tartarughe marine WWF di Molfetta.
La tartaruga, con un carapace lungo poco più di 40 centimetri, è stata trasferita all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Foggia, dove è stata sottoposta a necroscopia per accertarne le cause del decesso. Gli esami hanno confermato quello che gli operatori avevano ipotizzato già al momento del recupero: l'animale è morto per annegamento. La presenza di liquidi nei polmoni indica infatti una morte riconducibile a cause di origine antropica, verosimilmente legate all'attività umana in mare.
Il ritrovamento assume particolare rilevanza dal punto di vista naturalistico. La Chelonia mydas, infatti, è una delle tre specie di tartarughe marine presenti nel Mediterraneo, ma è decisamente la più rara nei mari italiani, soprattutto nell'Adriatico centrale e settentrionale. A differenza della più comune Caretta caretta, gli avvistamenti e i recuperi di tartarughe verdi in questo tratto di mare sono estremamente sporadici.


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