La forza delle idee: a Bisceglie l'intelligenza si fa comunità con 42Gradi
Si chiude l’intenso atto VII del festival che ha trasformato il territorio in una "scuola" per abitare il presente
giovedì 30 luglio 2026
12.40
Ci sono momenti in cui la cultura diventa uno spazio di resistenza collettiva contro l'isolamento del nostro tempo. È l'emozione profonda che lascia in eredità l'Atto VII di 42Gradi - idee sostenibili, intitolato quest'anno "NON SI SA mAI". Dal 22 al 26 luglio, la città di Bisceglie ha accolto una vera e propria scuola diffusa sul territorio: un luogo in cui stare, restare e sostare per riscoprire il valore dell'intelligenza intesa nella sua accezione più profonda, ovvero come processo relazionale e risorsa comunitaria.
Si è parlato anche del valore della storia con Maria Antonietta Catella e Antonio Ottomanelli, del ruolo del conflitto con Tony La Piccirella, Eddy Marcucci e Sara Suriano, del rapporto tra neuroscienze e vita quotidiana con Eliana Liotta e Nina Gigante. E ancora dell'importanza della varietà nell'apprendimento con Stefano Vicari, Enrico Galiano e Antonia Chiara Scardicchio, della valenza dell'educazione con Emanuela Bandini e Francesco Papagni.
Dibattiti, linguaggi e nuove domande
La Terrazza delle Vecchie Segherie Mastrototaro e la suggestiva cornice dei 42Scalini sono state il teatro di cinque giornate fatte di dialoghi, riflessioni e dibattiti autentici. Il pubblico ha vissuto da vicino l'armonia di linguaggi apparentemente distanti: la lucidità graffiante di Sabina Guzzanti si è unita all'autorevolezza scientifica di Mario Tozzi; il neuroscienziato Giorgio Vallortigara e l'insegnante Christian Raimo hanno ricucito lo strappo tra testa e cuore, dimostrando che la ragione non può esistere senza il sentimento. Dalle lezioni di umiltà scientifica del mondo animale con Giorgio Volpi, fino all'analisi lucida e implacabile dei poteri digitali tracciata da Serena Mazzini, Telmo Pievani e Juan Carlos De Martin, ogni incontro ha messo gli spettatori di fronte a nuove domande, volte a ridefinire i confini della propria fiducia e della propria consapevolezza.Si è parlato anche del valore della storia con Maria Antonietta Catella e Antonio Ottomanelli, del ruolo del conflitto con Tony La Piccirella, Eddy Marcucci e Sara Suriano, del rapporto tra neuroscienze e vita quotidiana con Eliana Liotta e Nina Gigante. E ancora dell'importanza della varietà nell'apprendimento con Stefano Vicari, Enrico Galiano e Antonia Chiara Scardicchio, della valenza dell'educazione con Emanuela Bandini e Francesco Papagni.