Fratelli d'Italia: «Ferrante guardi in casa propria. Il dissenso dei biscegliesi non è da offendere»
La nota del direttivo cittadino del partito di centrodestra
lunedì 7 settembre 2026
«Invitiamo il presidente del consiglio comunale di Trani, Fabrizio Ferrante, a occuparsi dei numerosi problemi della propria città prima di intervenire nelle vicende politiche e amministrative di Bisceglie». È quanto dichiara il Direttivo cittadino di Fratelli d'Italia Bisceglie, intervenendo sulle parole dell'esponente del Pd in merito alla contestazione rivolta all'amministrazione comunale durante la presentazione della squadra del Bisceglie Calcio.
«Definire "imbecilli" o "incomprensibili" i cittadini che manifestano il proprio dissenso è un atteggiamento che non appartiene alla buona politica. Il diritto alla critica e alla protesta dovrebbe essere rispettato e ascoltato, non derubricato con insulti volti a chi lo esercita legittimamente. La domanda che un amministratore dovrebbe porsi è: perché una parte della tifoseria e della cittadinanza ha sentito il bisogno di contestare l'amministrazione? Quali sono le ragioni di quel malcontento? Quali promesse non sono state mantenute? Quali risposte sono ancora attese?».
«Bisceglie sta attraversando un momento sociale ed amministrativo estremamente complesso e i biscegliesi, ora più che mai, hanno bisogno di risposte e non certamente di essere definiti "imbecilli" da un esponente politico di un'altra comunità». Il Direttivo aggiunge: «Comprendiamo il sentimento di solidarietà nei confronti degli amministratori, ma la solidarietà politica non può diventare un alibi per eliminare ogni forma di dissenso. Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe avere la sensibilità di distinguere tra una contestazione ed un'aggressione, tra la critica politica e l'offesa personale».
«La politica ha il compito di ascoltare. Sempre, anche e soprattutto le critiche».
«Definire "imbecilli" o "incomprensibili" i cittadini che manifestano il proprio dissenso è un atteggiamento che non appartiene alla buona politica. Il diritto alla critica e alla protesta dovrebbe essere rispettato e ascoltato, non derubricato con insulti volti a chi lo esercita legittimamente. La domanda che un amministratore dovrebbe porsi è: perché una parte della tifoseria e della cittadinanza ha sentito il bisogno di contestare l'amministrazione? Quali sono le ragioni di quel malcontento? Quali promesse non sono state mantenute? Quali risposte sono ancora attese?».
«Bisceglie sta attraversando un momento sociale ed amministrativo estremamente complesso e i biscegliesi, ora più che mai, hanno bisogno di risposte e non certamente di essere definiti "imbecilli" da un esponente politico di un'altra comunità». Il Direttivo aggiunge: «Comprendiamo il sentimento di solidarietà nei confronti degli amministratori, ma la solidarietà politica non può diventare un alibi per eliminare ogni forma di dissenso. Chi ricopre un ruolo istituzionale dovrebbe avere la sensibilità di distinguere tra una contestazione ed un'aggressione, tra la critica politica e l'offesa personale».
«La politica ha il compito di ascoltare. Sempre, anche e soprattutto le critiche».