Furti nella notte, Preziosa: «Da anni denunciamo. La risposta è che c'è la videosorveglianza»

La consigliera comunale di Forza Italia: «Cronaca di un fallimento annunciato»

sabato 7 novembre 2026 10.00
«Alle 3:45 di notte, in via Petronelli. Tre persone incappucciate, una porta forzata, una boutique svuotata. Mezz'ora dopo, stessa scena a Molfetta. Non è una sorpresa. È la cronaca di un fallimento annunciato. Da anni, come opposizione in consiglio comunale, con interrogazioni, mozioni e interventi pubblici, denunciamo lo stesso problema: Bisceglie è sempre meno sicura, soprattutto di notte, soprattutto per chi lavora. E da anni la risposta di questa Amministrazione è sempre la stessa, parola per parola: "C'è un sistema di videosorveglianza efficiente. Si provvederà ad incrementarlo"». È quanto dichiarato dalla consigliera comunale di Forza Italia Giorgia Preziosa, commentando il furto a danno della boutique Kavò.

«Lo abbiamo sentito in aula. Lo abbiamo letto nelle risposte scritte. Lo abbiamo ritrovato, anno dopo anno, nelle voci del bilancio consolidato, dove compaiono stanziamenti per il potenziamento della videosorveglianza, per la manutenzione degli impianti, per la sicurezza urbana. Ma se il sistema fosse davvero efficiente, se fosse davvero stato incrementato come promesso, come è possibile che una banda possa entrare in pieno centro, in via Petronelli, agire indisturbata, fuggire prima dell'arrivo di Metronotte e Carabinieri, e mezz'ora dopo colpire di nuovo a Molfetta?».

Le denunce ignorate

«Questa non è una polemica. È una battaglia che portiamo avanti da anni, con atti ufficiali: A ogni atto, la stessa risposta: "Il sistema è efficiente, si provvederà ad incrementare". Per questo non chiedo l'ennesima promessa generica. Chiedo tre cose precise e documentabili:
  1. Rendicontazione pubblica del sistema di videosorveglianza: quante telecamere sono realmente installate? Quante funzionano davvero? Quante sono collegate alla sala operativa? Quanto dei fondi stanziati in bilancio per la videosorveglianza è stato effettivamente speso?
  2. Piano di incremento con tempi e luoghi: non basta dire "si provvederà ad incrementare". Vogliamo sapere dove, quando e con quali risorse.
  3. Un tavolo per la sicurezza che non sia una passerella: Prefettura, Carabinieri, Polizia Locale, Comune e commercianti, con verbali pubblici e impegni scritti.
A tutti i commercianti biscegliesi non servono più rassicurazioni. Servono risposte verificabili. La sicurezza non si fa con gli annunci. Si fa con telecamere che funzionano, con luci accese, con pattuglie presenti, con soldi spesi davvero e non solo scritti in bilancio. Noi continueremo a denunciarlo, finché le promesse non diventeranno fatti» ha concluso Preziosa.