Igiene urbana, 8 associazioni diffidano il Comune: «La città è in pieno degrado»

Un'istanza formale è stata indirizzata anche a Prefettura, Asl e Arpa

lunedì 15 giugno 2026 9.45
Otto associazioni di Bisceglie hanno unito le forze per dire basta al degrado urbano che sta colpendo la città. È stata depositata una formale diffida a provvedere indirizzata ai vertici dell'amministrazione comunale - nelle persone del sindaco Angelantonio Angarano , dell'assessore all'igiene urbana Angelo Consiglio, del dirigente della ripartizione ambiente e del segretario generale - e, per conoscenza, al prefetto della Bat Flavia Anania, al direttore generale dell'Asl Bt e al direttore generale di Arpa Puglia. Al centro della denuncia ci sono i servizi di igiene urbana, definiti dalle associazioni come «evidentemente mancanti, inadeguati e/o inefficienti». Una situazione critica che si protrae ormai da tempo e che, con l'arrivo delle elevate temperature estive, rischia di assumere seri connotati di emergenza igienico-sanitaria per tutta la cittadinanza.

La mappa del degrado: tutti i disservizi nel dettaglio

«La diffida non si limita a una protesta generica, ma mette nero su bianco una fitta e dettagliata mappa delle inadempienze quotidiane sul territorio e comprovate da molteplici segnalazioni dei cittadini. I disservizi colpiscono capillarmente ogni settore della gestione dell'igiene urbana:

Il caso critico del centro storico

«Rappresentativa del collasso dei servizi è la situazione vissuta dagli abitanti del Borgo Antico. I residenti denunciano la sistematica inosservanza del calendario di spazzamento manuale e lavaggio che, da capitolato d'appalto, dovrebbe essere invece garantito 7 giorni su 7. In un tessuto urbano caratterizzato da vie strette e scarsa ventilazione, la stratificazione dello sporco mai rimosso e la permanenza dei rifiuti abbandonati generano miasmi intollerabili. Questo scenario costituisce l'habitat ideale per la proliferazione di parassiti e agenti patogeni, determinando un gravissimo e immediato rischio per la salute pubblica».

Le richieste: trasparenza totale e piano straordinario

«Per fermare i processi di putrefazione dei rifiuti indotti dal caldo e l'attrazione di insetti e animali portatori di infezioni, le associazioni esigono un'operazione chiarezza sulla gestione dell'appalto, chiedendo di rendere pubblici e consultabili:
  1. L'elenco dei servizi aggiuntivi pattuiti e i calendari mensili delle attività.
  2. I report mensili dettagliati sulle prestazioni erogate (con l'indicazione esatta di vie, orari, numero di operatori e mezzi impiegati).
  3. L'atto di nomina del Direttore dell'esecuzione contrattuale, i relativi costi e il report dei suoi interventi di controllo.
  4. L'elenco completo delle penali finanziarie comminate ai gestori del servizio, complete di data, importo e motivazione.
  5. Il registro anonimizzato delle segnalazioni dei cittadini per verificarne lo stato di risoluzione.
Le sigle richiedono infine l'immediata definizione di un piano straordinario di gestione dei servizi - o una drastica rimodulazione dell'ordinario - anche attraverso l'incremento delle risorse addette sul campo. A supporto della diffida, un dossier di segnalazioni, le richieste di accesso civico ignorate dalle istituzioni e un archivio fotografico. «In mancanza di un tempestivo e concreto riscontro - avvertono i portavoce dei movimenti - ci riserviamo di ricorrere ad altre autorità competenti».

Le associazioni firmatarie

L'iniziativa è stata firmata 8 associazioni in totale: Ambiente Giustizia Lavoro, abitanti del centro storico, Extralberghieri Bisceglie, Oratoriani, Legambiente, Libera il Futuro, Life 9.41 e Schierarsi Bisceglie.