
Scende a 13 la maggioranza a sostegno del sindaco Angelantonio Angarano
In consiglio comunale definite le posizioni del gruppo Per Bisceglie, ufficialmente diviso: Torchetti e Mazzilli passano all'opposizione, non Cosmai (come già comunicato) e la neo-consigliera Gentile
Giuseppe Torchetti e la capogruppo di Per Carla Mazzilli (l'unica a non esprimersi pubblicamente nei giorni che hanno preceduto il consiglio comunale) hanno deciso di compiere questo definitivo passo verso l'opposizione, che è salita così a quota 10. Rispetto al quadro iniziale decretato dal voto alle urne, si sono aggiunti ben cinque consiglieri: Dodo Storelli, Gianni Naglieri (Sinistra Italiana) ed Elisabetta Mastrototaro (Pd), oltre ora a Torchetti e Mazzilli.
La maggioranza a sostegno del sindaco Angelantonio Angarano resta ma ancora più risicata: 13 consiglieri. 14 sono i voti su cui può contare l'intera coalizione in consiglio, includendo naturalmente quello del primo cittadino: escluso dal calcolo il presidente del consiglio comunale Vittorio Fata che ha un riferimento all'interno della maggioranza (Claudio Lorusso) ma si è sempre espresso astenuto sui provvedimenti per mantenere un ruolo super partes all'interno dell'assise. Luigi Cosmai e la neo-consigliera Adele Gentile, subentrata a Piero Innocenti, hanno scelto di non supportare il gruppo Per restando in maggioranza.
CONSIGLIO COMUNALE, IL QUADRO MAGGIORANZA-OPPOSIZIONE
Presidente del consiglio comunale: Vittorio Fata.
Sindaco: Angelantonio Angarano.
Maggioranza - 13 consiglieri: Franco Coppolecchia, Antonio Abascià, Dino Landriscina, Mauro Lorusso, Edmondo Valente, Lucrezia Ruggieri, Gigi Di Tullio, Michele De Noia, Natale Parisi, Pasqua Pasquale, Claudio Lorusso, Adele Gentile, Luigi Cosmai.
Opposizione - 10 consiglieri: Francesco Spina, Gianni Casella, Giorgia Preziosa, Dodo Storelli, Paolo Ruggieri, Mimmo Spina, Gianni Naglieri, Elisabetta Mastrototaro, Giuseppe Torchetti, Carla Mazzilli.
L'intervento di Carla Mazzilli
Carla Mazzilli ha preso la parola in apertura di consiglio comunale, dopo il minuto di raccoglimento per la memoria di Nicola Gallo, per ufficializzare il passaggio all'opposizione e spiegarne le ragioni.«Prendo la parola in quest'aula con profondo senso di responsabilità istituzionale e di chi sente il dovere di compiere un atto di coerenza. Con questo documento annuncio ufficialmente il mio formale passaggio tra i banchi dell'opposizione. È una decisione ponderata, sofferta, ma non più rimandabile. Sono purtroppo venuti meno i presupposti politici e di indirizzo programmati che avevano segretato l'inizio del nostro percorso comune e che avevo condiviso con entusiasmo. Mi scuso ma questa cosa la sento anche nel cuore, è una cosa emozionante per me perché ho dato otto anni della mia vita.
I punti fondamentali su cui avevamo chiesto fiducia alla città sono stati accantonati, ignorati e stravolti. Negli ultimi tempi la traiettoria di questa amministrazione si è progressivamente allontanata da quegli obiettivi per cui c'eravamo impegnati di fronte agli elettori. Il mio lavoro in questo consiglio è sempre stato improntato allo spirito del servizio e mai alla ricerca del protagonismo personale o della visibilità fine a se stessa.
Anzi, ho lavorato silenziosamente e senza pretese. Ho sempre inteso la politica come ascolto e come risoluzione dei problemi concreti. Oggi, tuttavia, devo constatare con rammarico una poca attenzione da parte dell'amministrazione verso i problemi veri della città e dei cittadini.
Troppo spesso l'azione di governo è sembrata ripiegata su dinamiche interne, perdendo di vista le reali priorità della nostra comunità. La quotidianità delle famiglie, le cure del territorio, lo sviluppo economico e sostegno delle fasce più deboli. Ciò che mi muove oggi, come ieri, è un profondo e incondizionato amore per la nostra città e rispetto sacro per la trasparenza amministrativa.
La politica non è occupazione del potere, ma custodia di bene comune. Quando l'amministrazione smette di farsi domande sul bisogno degli ultimi e si concreta solo sulla gestione dell'esistente e sull'autoreferenzialità, perde la sua stessa legittima morale. Dobbiamo tutti ispirarci a un concetto di alta politica capace di unire l'onestà intellettuale al coraggio delle scelte, anche quando queste sono scomode.
Da oggi eserciterò il mio ruolo dai banchi dell'opposizione. Opposizione ferma, rigorosa e vigilante, ma sempre costruttiva. Non mancherò il mio sostegno a provvedimenti che faranno il bene reale della città, così come non farò nascondere ritardi, opacità e inefficienza. Lo devo alla mia coscienza, a chi mi ha dato fiducia e a tutta la cittadinanza».



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