Francesco Spina. <span>Foto Luca Ferrante</span>
Francesco Spina. Foto Luca Ferrante
Politica

Tari, Francesco Spina: «Altra stangata per i biscegliesi. L'amministrazione si assuma le responsabilità»

Dura analisi del consigliere di opposizione dopo l'ultimo consiglio comunale

«Durante il consiglio comunale il sindaco e la maggioranza si sono assunti la grave responsabilità, in un momento di delicatissima crisi economica delle famiglie e dei cittadini, di votare l'ennesimo provvedimento vessatorio per i biscegliesi. Ma la cosa più inquietante è che hanno giustificato l'ennesima manovra che mette le mani nelle tasche dei cittadini, con una relazione che in sintesi diceva "Non è a me", non dipende da noi». È il duro commento rilasciato da Francesco Spina, dopo l'approvazione delle tariffe Tari del 2026.

«Naturalmente non hanno precisato che la tassa sui rifiuti dipende esclusivamente dalla qualità e dal costo del servizio che un'amministrazione comunale sceglie di fare. La scusa "non è a me" e l'altra "datemi il tempo" non riescono però più a ingannare i biscegliesi. L'aumento vertiginoso della Tari dal 2018 ad oggi (quasi raddoppiata), dipende da errori e violazioni di principii di buona amministrazione molto semplici: chi ha deciso dal 2018 ad oggi di fare quasi 30 proroghe contrattuali e affidamenti diretti dell'appalto di igiene urbana (tranne una piccola gara ponte con uno 0,1 di ribasso), impedendo con una gara vera la concorrenza necessaria per migliorare il servizio e razionalizzare i costi? Perché finora non si è fatta una gara vera, con nuovi metodi e condizioni economiche più vantaggiose per il Comune, chiedendo l'autorizzazione all'"Aro" (autorità competente per la gara unica per tutto l'ambito) allo "stralcio della parte del servizio biscegliese", come fece la precedente amministrazione comunale di cui l'allora vice sindaco è oggi il presidente del consiglio comunale alleato di Angarano?» sono le valutazioni messe sul piatto dall'esponente di Azione.

«Perché, nonostante le proroghe (i costi dovrebbero rimanere gli stessi in caso di proroga), i costi del servizio aumentano annualmente e perché si fanno altre e nuove assunzioni, non possibili in regime di proroga? Chi ha deciso peggiorare il servizio diminuendo i turni di raccolta e disincentivando la raccolta differenziata con conseguente abbandono nelle campagne e aumento dei costi di smaltimento e raccolta dei rifiuti indifferenziati abbandonati dovunque? Chi ha deciso di eliminare la premialità della green card, con gli assegni che arrivavano a casa dei cittadini virtuosi, incentivando di fatto l'abbandono dei rifiuti (non sempre si può contare sullo spirito assoluto di civiltà)? Chi ha eliminato il controllo con i droni del territorio comunale introdotto dall'amministrazione precedente? Chi ha ridotto dal 67% dell'amministrazione Spina al 59% (ultimo rilievo dell'amministrazione attuale) il livello della raccolta differenziata, che determina l'aumento dei costi di smaltimento e raccolta? Chi decide di pagare "fuori contratto", senza eccezione, alle ditte appaltatrici, beneficiarie delle innumerevoli proroghe, prestazioni che si definiscono aggiuntive e che aumentano il costo complessivo del servizio e quindi della Tari? Chi ha scelto, al posto del precedente direttore D'Alessandro, il nuovo direttore dell'esecuzione del contratto di appalto, che non ha fatto neanche un rilievo, né applicato alcuna penale come se il servizio fosse perfetto? Chi è responsabile politicamente del degrado ambientale e dei roghi che inquinano l'ambiente e danneggiano la salute dei biscegliesi? Perché il precedente sindaco controllava il servizio di igiene urbana con ispezioni improvvise anche notturne, unitamente alla polizia locale e all'assessore al ramo, e invece ora non si registrano controlli delle massime autorità locali? Cari amministratori quello che si faceva con la precedente amministrazione si poteva continuare anche negli otto anni di questa amministrazione: bastava avere coraggio, capacità e non entrare in rapporti di subalternità rispetto alle ditte appaltatrici» è quanto sostenuto da Spina.

«Bisogna assumersi le responsabilità di fronte ai cittadini, che avete ingannato per ben due volte, non rispolverando anche in questa occasione il vostro slogan jolly "non è a me". Abbiate almeno l'onestà intellettuale di dire che con la "garetta ponte" che farete tra qualche mese, per la quale un'amministrazione normale ci mette un mese, mentre voi ci metterete un anno e mezzo, la Tari è destinata ad aumentare ancora vertiginosamente, perché la previsione di spesa nel capitolo di bilancio per espletare la gara dovrà essere per forza maggiore rispetto a quella della semplice proroga. Il tempo è stato galantuomo, ma purtroppo non potrà risarcire i biscegliesi dei gravi danni, non solo economici, che questa amministrazione e i loro "garanti" politici hanno procurato ai cittadini e alla loro vita in questi ultimi otto anni» ha concluso Spina.
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