Mino Racanati scomparso, si cerca sotto il troncone del ponte crollato sul fiume Trigno

Agli operatori già impegnati da una settimana, si è aggiunto anche il personale Usar-M specializzato in verifiche sotto le macerie

venerdì 10 aprile 2026
Sono trascorsi diversi giorni senza novità rilevanti nelle ricerche di Mino Racanati, il 53enne biscegliese disperso nel fiume Trigno dopo il crollo del ponte sulla statale 16 Adriatica in territorio di Montenero di Bisaccia lo scorso giovedì 2 aprile. Dopo la targa dell'auto che l'uomo guidava (una Fiat Bravo color champagne) e il paraurti staccato, rinvenuti durante il secondo giorno di perlustrazione, è passata quasi una settimana senza esito nel fiume e in mare.

Agli operatori già impegnati dal pomeriggio in cui è avvenuto il tragico evento, si è aggiunto di recente l'intervento del personale Usar-M specializzato in verifiche sotto le macerie. L'obiettivo, infatti, è quello di ispezionare meglio l'area sottostante il troncone del ponte crollato a causa della straordinaria piena del fiume. L'attività resta capillare e su più fronti, proseguendo senza sosta. Lungo il litorale operano anche mezzi speciali anfibi, personale Gos (gruppo operativo speciale) per la rimozione di detriti nei pressi della foce. Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco continua le perlustrazioni nel fiume: in zona anche le moto d'acqua e il nucleo Mo.Crab specializzato in rischio acquatico per le perlustrazioni lungo le rive fangose e a ridosso del litorale. Le unità Tas2 (topografia applicata al soccorso) sono al lavoro per la georeferenziazione dei tratti percorsi e ispezionati.

I familiari del 53enne biscegliese sono tornati a far sentire la loro voce, attraverso un appello sui social della figlia maggiore di 22 anni Angelica: «Ogni minuto che passa è fondamentale. Il tempo, in situazioni come questa, può fare la differenza, e noi non possiamo permetterci di perderlo. Mio padre merita di essere cercato senza sosta. Mi appello alla sensibilità e al senso di responsabilità di chi può intervenire: vi prego, non fermatevi. Noi non perderemo la speranza, ma abbiamo bisogno di tutto il vostro aiuto».