Mino Racanati scomparso, via a nuove ricerche. La Procura incontra la famiglia

Il 53enne biscegliese è disperso da più di 40 giorni. Servirà tempo per sollevare la parte di ponte ceduto

mercoledì 13 maggio 2026 10.30
«Sono in programma ulteriori attività di ricerca da eseguire con apparati tecnologici di non facile reperimento». Ad annunciarlo la procuratrice di Larino Elvira Antonelli. Le attività di pattugliamento della guardia costiera di Termoli proseguiranno nel fiume Trigno per ritrovare il corpo di Mino Racanati, 53enne biscegliese disperso dal 2 aprile a seguito del crollo del ponte sulla statale Adriatica al confine tra il Molise e l'Abruzzo. Nei prossimi giorni, al massimo all'inizio della prossima settimana, si rivedrà anche il nucleo subacqueo della capitaneria con i metal detector. Le attività, secondo quanto emerso, si focalizzeranno su un tratto di foce che è stato al momento escluso, avvalendosi di tutti i mezzi più avanzati a disposizione. Saranno coinvolti, infatti, vigili del fuoco e corpo forestale.

La procuratrice Antonelli ha incontrato nei giorni scorsi la moglie Vanessa e il fratello della vittima per rassicurare l'intera famiglia che le operazioni di ricerca non si fermeranno. Servirà tempo - come spiegato ai familiari - per sollevare la parte di ponte ceduto e sotto cui si potrebbe trovare Racanati e la sua auto: l'area è ancora sotto sequestro per l'inchiesta aperta dalla Procura per i reati di crollo e omicidio colposo. Gli appelli della famiglia sui social non si fermano: «Ci dicono che le ricerche proseguono, le immagini raccontano altro» hanno denunciato.