Morte Antonio Caggianelli, il gip di Roma ha archiviato l'inchiesta

«Difetto di giurisdizione dello Stato italiano»: la motivazione riportata dal giudice per giustificare l'atto

giovedì 5 marzo 2026
L'inchiesta sul ballerino biscegliese Antonio Caggianelli, morto a Riyadh il 16 ottobre del 2021 insieme ai colleghi Giampiero Giarri di Tivoli, Nicolas Esposto di Agrigento con origini francesi e Arnau Galindo (spagnolo), è stata definitivamente archiviata dopo tre opposizioni presentate dal pubblico ministero. La decisione è stata presa dal giudice per le indagini preliminari di Roma, indicando come motivazione il «difetto di giurisdizione dello Stato italiano».

La vicenda giudiziaria italiana era nata a seguito della denuncia sporta dai familiari dei ballerini italiani, rimasti tragicamente vittime di un incidente stradale avvenuto nella capitale dell'Arabia Saudita in circostanze non chiare, a bordo di un mezzo poi risultato sprovvisto di ogni tipo di copertura assicurativa. I legali avevano richiesto a gran voce alle autorità italiane di ottenere tutte le informazioni necessarie e utili alla ricostruzione del sinistro mortale ai fini dell'accertamento della verità.

Le indagini condotte dalle autorità arabe avrebbero definito che il pick up sul quale i quattro viaggiavano sia finito rovinosamente in una scarpata a causa del malfunzionamento dei freni (gli avvocati delle vittime hanno però contestato la mancanza di una perizia che lo accertasse). La ricostruzione ha portato il conducente del mezzo a essere ritenuto unico responsabile e condannato anche penalmente. Gli inquirenti avrebbero escluso l'ipotesi di un'azione che potesse essere stata terroristica.

L'archiviazione del caso ha suscitato inevitabilmente delusione nella famiglia di Antonio Caggianelli e delle altre vittime italiane.