Mino Racanati scomparso, l'inchiesta della Procura diventa per omicidio colposo

Le ricerche nel fiume Trigno sono riprese sabato mattina, anche con l'impiego di mezzi speciali

sabato 4 aprile 2026 10.00
Il fascicolo d'inchiesta della Procura di Larino per indagare sulla scomparsa di Mino Racanati è diventato nelle scorse ore per omicidio colposo, oltre che per crollo colposo, al momento sempre a carico di ignoti. Il 53enne biscegliese, a bordo della sua Fiat Bravo, è stato coinvolto nella frana che ha spezzato in due il ponte sul fiume Trigno, sulla statale 16 Adriatica al confine tra il Molise e l'Abruzzo.

Le ricerche da parte degli operatori sono riprese sabato 4 aprile, alle prime luci del giorno: l'impegno di vigili del fuoco, sommozzatori e guardia costiera continua senza sosta per ritrovare l'uomo e il suo veicolo. Finora, nella giornata di venerdì, sono stati ritrovati la targa dell'auto, incastrata tra un pilone e un albero, e un paraurti staccato. È emerso che si stanno impiegando anche dei mezzi speciali per scandagliare i fondali, le cui condizioni restano difficili per la corrente e la presenza di numerosi detriti. Il miglioramento del meteo, a partire da sabato in cui è previsto esclusivamente il sole, potrebbe facilitare le operazioni.

È questo quello che si augura la famiglia di Mino Racanati, che non ha ancora perso la speranza dopo quanto accaduto, come testimoniano le parole della moglie del 53enne.