Sergio Salerno: «Difendiamo il Sospiro di Bisceglie, simbolo di bellezza e buon gusto»
«Initiamo a fare squadra con l’Associazione Pasticcerie Storiche ‘Il Sospiro di Bisceglie’, affinché insieme si possa continuare a far crescere il territorio»
mercoledì 28 gennaio 2026
1.06
In merito ai recenti fatti avvenuti ad Altamura, dove un esercente ha utilizzato l'immagine, di cattivo gusto, di una bimba vestita da suora e la scritta "Entra e assaggia le tette delle monache", il Direttore dell'Associazione Pasticcerie Storiche "Il Sospiro di Bisceglie", Sergio Salerno, esprime profonda indignazione per un'immagine che risulta dannosa e non giova né al territorio né alla cultura gastronomica pugliese.
«Quanto accaduto rappresenta una comunicazione negativa che non fa bene a nessuno e non rispecchia i valori che da anni promuoviamo: bellezza, eleganza e buon gusto, incarnati dal Sospiro, emblema autentico della città di Bisceglie» dichiara Salerno.
L'Associazione sottolinea come, da oltre un secolo, il Sospiro venga prodotto a Bisceglie con autenticità e rispetto della tradizione. «Già dalla fine dell'Ottocento – ricorda il Direttore – i Sospiri venivano realizzati dalle monache, che disponevano di forni propri e sfornavano vere prelibatezze. Il nome 'Sospiro', spesso banalizzato, nasce in realtà dall'emozione che questo dolce suscita: si sospira per cotanta bontà».
Dopo anni di impegno nel valorizzare la Puglia dolce attraverso un prodotto tecnicamente eccellente ed elegante, l'Associazione non può che prendere le distanze da un modus operandi che rischia di svilire un patrimonio culturale e gastronomico riconosciuto. «Invitiamo pertanto a rimuovere qualsiasi contenuto o iniziativa che possa risultare dannosa – conclude Salerno – e a fare squadra con l'Associazione Pasticcerie Storiche 'Il Sospiro di Bisceglie', affinché insieme si possa continuare a far crescere il territorio nel rispetto della sua storia, della sua identità e delle sue eccellenze»
«Quanto accaduto rappresenta una comunicazione negativa che non fa bene a nessuno e non rispecchia i valori che da anni promuoviamo: bellezza, eleganza e buon gusto, incarnati dal Sospiro, emblema autentico della città di Bisceglie» dichiara Salerno.
L'Associazione sottolinea come, da oltre un secolo, il Sospiro venga prodotto a Bisceglie con autenticità e rispetto della tradizione. «Già dalla fine dell'Ottocento – ricorda il Direttore – i Sospiri venivano realizzati dalle monache, che disponevano di forni propri e sfornavano vere prelibatezze. Il nome 'Sospiro', spesso banalizzato, nasce in realtà dall'emozione che questo dolce suscita: si sospira per cotanta bontà».
Dopo anni di impegno nel valorizzare la Puglia dolce attraverso un prodotto tecnicamente eccellente ed elegante, l'Associazione non può che prendere le distanze da un modus operandi che rischia di svilire un patrimonio culturale e gastronomico riconosciuto. «Invitiamo pertanto a rimuovere qualsiasi contenuto o iniziativa che possa risultare dannosa – conclude Salerno – e a fare squadra con l'Associazione Pasticcerie Storiche 'Il Sospiro di Bisceglie', affinché insieme si possa continuare a far crescere il territorio nel rispetto della sua storia, della sua identità e delle sue eccellenze»