Si conclude il progetto CARES a sostegno dei caregiver - L'INTERVISTA

«Il nostro impegno per prenderci cura di chi si prende cura dell'altro ogni giorno» le parole degli organizzatori 

venerdì 20 febbraio 2026 13.00
A cura di Serena De Musso
Si è concluso nella serata di mercoledì 18 febbraio il ciclo di tre incontri gratuiti promossi dall'Ordine delle Professioni Infermieristiche Bat in collaborazione con l'Amminstrazione comunale per sensibilizzare ed informare sul ruolo dei caregiver. Tanti i volti e le storie di coloro che hanno deciso di seguire gli incontri, che hanno toccato diverse tematiche: dalla gestione delle patologie croniche, sino all'emergenza sanitaria in ambiente domiciliare per poi chiudere con un momento di confronto sul supporto psicologico ai caregiver.

Gli appuntamenti si sono svolti mercoledì 4, 11 e 18 febbraio negli spazi di Palazzo Tupputi. L'obiettivo dell'ultimo incontro formativo affrontare le esigenze psicologiche relazionali dei caregiver e presentare le risorse locali di supporto. Ad intervenire durante l'evento i relatori il Presidente dell'Ordine Professioni Infermieristiche Bat Giuseppe Papagni, Abbasciano Vincenzo, Consigliere Opi Bat e la psicologa psicoterapeuta Eleonora Celestino.

«L'Ordine ha voluto prendersi cura di chi si prende cura, cioè dei caregiver, vale a dire quelle persone che vivono una situazione familiare in cui la situazione sanitaria del proprio caro richiede una presenza costante e quindi prendersi cura in questo caso significa dedicarsi totalmente oppure dedicare la maggior parte del proprio tempo al proprio caro. Proponendo questi incontri di formazione l'Ordine ha deciso di sottolineare l'importanza del ruolo sociale che i caregiver svolgono quotidianamente» ha spiegato a margine dell'evento il dottor Giuseppe Papagni.

«Il caregiver ha dentro di sé due bussole, la bussola del proprio benessere, ma ancora più delicata, la bussola della persona che è in una condizione di fragilità. Per cui se il caregiver non sta bene con sé stesso, con le incombenze, con le sue responsabilità non può evidentemente aiutare nessuno. Per cui noi ci mettiamo al servizio di queste persone per poter aiutare la rete sociale, i veri ammortizzatori sociali che sono loro, i familiari» ha aggiunto la dottoressa Celestino.

Da parte degli organizzatori la volontà di proseguire con gli incontri anche in altre città: «A conclusione di questi tre incontri possiamo dire che c'è stato un ottimo risultato in termini di partecipazione. Le persone che hanno partecipato agli appuntamenti hanno compreso bene quelle che sono le reali priorità e necessità e soprattutto gli scopi di questi incontri». «È stato fondamentale il confronto tra i partecipanti che ci piacerebbe confluisse in un proseguo in cui accogliere non solo chi è già caregiver, ma anche i potenziali caregiver e quindi tutta la cittadinanza» ha commentato il dottor Vincenzo Abbasciano, membro del Consiglio direttivo Opi Bat.

«Abbiamo contribuito attivamente anche ad una educazione sanitaria offrendo tantissime informazione dal punto di vista clinico anche riguardanti il primo soccorso in caso di emergenza nell'assistenza domiciliare. L'ultimo incontro in particolare ci ha dato tanta soddisfazione. Ci piacerebbe portare il progetto in tutte le città della Bat per accogliere i caregiver, ascoltare le loro carenze, le loro problematiche e provare a rivolgerci ulteriormente alle amministrazioni pubbliche per cercare di dare sostegno» ha poi concluso dottoressa Ceausescu Cristina, infermiera di pronto soccorso e membro della Commissione Opi Giovani.