Sinistra Italiana: «La Cittadella dello sport si realizzi altrove»
Il partito ritiene un grave errore strategico realizzarla nell'area del parco urbano "don Pasquale Uva"
giovedì 23 luglio 2026
12.50
«Accogliamo favorevolmente la delibera della giunta comunale che attua finalmente le disposizioni testamentarie dell'avvocato Pompeo Di Terlizzi. Condividiamo con convinzione la scelta di tutelare l'area del parco don Pasquale Uva da progetti di urbanizzazione e speculazione privata, preferendo la via dell'opera pubblica. Tuttavia, riteniamo un grave errore strategico localizzare strutture sportive multidisciplinari indoor e outdoor in quel perimetro specifico. Quell'area si affaccia direttamente sul mare ed è l'ambiente ideale per la nascita di un grande polmone verde cittadino. Una zona totalmente dedicata al verde, così come da previsione dell'attuale Piano regolatore comunale». Lo dichiara, in una nota, la segreteria cittadina di Sinistra Italiana.
«Chiediamo fermamente che la Cittadella dello sport sia delocalizzata in un'altra zona del territorio comunale, salvaguardando la costa dalla cementificazione. Bisceglie ha un disperato bisogno di una rivoluzione ecologica. Il cambiamento climatico è una realtà tangibile e la spaventosa tromba d'aria marina che ha colpito il nostro litorale a Torre Calderina, unita ai forti nubifragi che hanno causato la caduta di alberi in città, rappresenta l'ultimo chiaro segnale d'allarme» è la richiesta avanzata dal partito di centrodestra.
«Gli oltre 16 mila metri quadrati fronte mare adiacenti a Opera Don Uva devono essere trasformati in un grande parco interamente alberato e drenante. Eventualmente, all'interno, si potrebbero anche prevedere delle piccole stazioni di percorso benessere dotate di strutture fisse e cartelli illustrativi. Questo spazio deve servire a mitigare le isole di calore e a proteggere la costa dalle mareggiate. Invitiamo l'amministrazione comunale a sfruttare il concorso di progettazione per ridisegnare l'area in chiave esclusivamente naturale. Al contempo, si individui una collocazione alternativa per gli impianti sportivi, garantendo ai giovani sia il diritto allo sport sia il diritto fondamentale a una città resiliente» ha concluso Sinistra Italiana.
«Chiediamo fermamente che la Cittadella dello sport sia delocalizzata in un'altra zona del territorio comunale, salvaguardando la costa dalla cementificazione. Bisceglie ha un disperato bisogno di una rivoluzione ecologica. Il cambiamento climatico è una realtà tangibile e la spaventosa tromba d'aria marina che ha colpito il nostro litorale a Torre Calderina, unita ai forti nubifragi che hanno causato la caduta di alberi in città, rappresenta l'ultimo chiaro segnale d'allarme» è la richiesta avanzata dal partito di centrodestra.
«Gli oltre 16 mila metri quadrati fronte mare adiacenti a Opera Don Uva devono essere trasformati in un grande parco interamente alberato e drenante. Eventualmente, all'interno, si potrebbero anche prevedere delle piccole stazioni di percorso benessere dotate di strutture fisse e cartelli illustrativi. Questo spazio deve servire a mitigare le isole di calore e a proteggere la costa dalle mareggiate. Invitiamo l'amministrazione comunale a sfruttare il concorso di progettazione per ridisegnare l'area in chiave esclusivamente naturale. Al contempo, si individui una collocazione alternativa per gli impianti sportivi, garantendo ai giovani sia il diritto allo sport sia il diritto fondamentale a una città resiliente» ha concluso Sinistra Italiana.