Spiaggia dei Faraglioni a Baywatch, il nuovo affondo di Francesco Spina
«Un assessore o il sindaco possono esercitare una pressione su un dirigente per istruire un atto illegittimo?»
giovedì 25 giugno 2026
09.15
Il consigliere comunale di opposizione Francesco Spina non molla e torna ad attaccare il Comune di Bisceglie in merito alla procedura con la quale l'associazione Baywatch starebbe ottenendo la concessione della spiaggia dei Faraglioni. L'esponente di Azione ha effettuato una richiesta di accesso agli atti, riferendo di una richiesta di annullamento in autotutela della delibera di giunta numero 100 da parte del dirigente dell'ufficio tecnico per «irricevibilità giuridica (riguarderebbe la mancanza di una gara pubblica e la violazione del piano delle coste)».
«Alle 6:35 del 26 maggio, l'assessore Rigante inviava la seguente mail al dirigente e al personale del servizi sociali: "Buongiorno, mi preparate con urgenza una delibera di giunta?". Evidentemente, l'urgenza di affidare la spiaggia a Baywatch (prima dell'imminente consiglio comunale?) aveva tolto il sonno al sindaco e all'assessore, il cui primo pensiero mattutino non è andato alle persone fragili della città, ma all'associazione Baywatch che voleva subito la spiaggia libera dei Faraglioni, anche se notoriamente non accessibile alle persone con disabilità. Ma la storia non finisce qui: resisi forse conto che mancava formalmente una nuova richiesta di Baywatch, dopo quella già bocciata con parere dell'ufficio tecnico, lo stesso 26 maggio alle ore 10:27, al protocollo generale è stata caricata una nuova (la quarta) richiesta di concessione che diventerà quella definitiva» è la ricostruzione fornita da Spina.
«La deliberazione, istruita in 24 ore, è stata approvata urgentemente in giunta il 28 maggio, con indirizzo di sindaco e assessori, noncuranti del parere di illegittimità tecnica del dirigente Losapio, favorevole alla concessione della spiaggia dei "Faraglioni". Tuttavia, dopo la mia richiesta di accesso agli atti, il parere negativo dell'ufficio tecnico è diventato pubblico e il dirigente dei servizi sociali, a cui tale parere era stato nascosto fino a quel momento, di fronte alla richiesta di "spiegazioni" del segretario generale in data 19 giugno, ha risposto chiedendo di "procedere all'annullamento di ufficio in autotutela della delibera numero 100 del 2026". L'ormai famoso documento di cui avevo io stesso chiesto l'annullamento per illegittimità gravissima» ha fatto sapere l'ex sindaco.
«Ora però le domande che competono alla politica, e non solo, sono molte: a chi appartiene quest'associazione Baywatch che con quattro domande ben distinte, una delle quali partita addirittura dalla pec del sindaco, ha tolto il sonno e il tempo agli amministratori e dirigenti del Comune di Bisceglie? L'assessore ai servizi sociali non aveva altre priorità (per gli anziani colpiti dal caldo, per le persone più fragili che in estate soffrono maggiormente), rispetto a quella di occuparsi alle 6 di mattina della concessione di una spiaggia libera prestigiosa, accanto a quella di Salsello, a un'associazione privata non riconosciuta qual è "Baywatch"? E un assessore o il sindaco possono esercitare una pressione su un dirigente per istruire un atto illegittimo senza cadere in una fattispecie di illiceità anche penale e senza interferire con le prerogative di autonomia gestionale del dirigente? E perché la giunta non ha chiuso il procedimento di annullamento in via di autotutela avviato dal dirigente? Vuole comunque proseguire il percorso definito illegale dall'ufficio tecnico comunale?» sono gli interrogativi posti da Spina.
«Questa vicenda sarà un esempio da portare nei futuri corsi di formazione politico-ammnistrativa: la condotta dell'amministrazione comunale Angarano è esattamente quello che i giovani non devono fare per non calpestare il bene comune, per non violare le leggi e rischiare sanzioni di ogni genere e per non creare disparità di trattamento tra cittadini di "serie A", le cui istanze vengono approvate in 24 ore sulle corsie preferenziali, e cittadini di "serie B" le cui istanze a mezzo pec (come quelle inviate per il pericolo urgente di caduta degli alberi) vengono ignorate (da ottobre 2025) per otto mesi e rimangono a oggi senza risposta» ha concluso.
«Alle 6:35 del 26 maggio, l'assessore Rigante inviava la seguente mail al dirigente e al personale del servizi sociali: "Buongiorno, mi preparate con urgenza una delibera di giunta?". Evidentemente, l'urgenza di affidare la spiaggia a Baywatch (prima dell'imminente consiglio comunale?) aveva tolto il sonno al sindaco e all'assessore, il cui primo pensiero mattutino non è andato alle persone fragili della città, ma all'associazione Baywatch che voleva subito la spiaggia libera dei Faraglioni, anche se notoriamente non accessibile alle persone con disabilità. Ma la storia non finisce qui: resisi forse conto che mancava formalmente una nuova richiesta di Baywatch, dopo quella già bocciata con parere dell'ufficio tecnico, lo stesso 26 maggio alle ore 10:27, al protocollo generale è stata caricata una nuova (la quarta) richiesta di concessione che diventerà quella definitiva» è la ricostruzione fornita da Spina.
«La deliberazione, istruita in 24 ore, è stata approvata urgentemente in giunta il 28 maggio, con indirizzo di sindaco e assessori, noncuranti del parere di illegittimità tecnica del dirigente Losapio, favorevole alla concessione della spiaggia dei "Faraglioni". Tuttavia, dopo la mia richiesta di accesso agli atti, il parere negativo dell'ufficio tecnico è diventato pubblico e il dirigente dei servizi sociali, a cui tale parere era stato nascosto fino a quel momento, di fronte alla richiesta di "spiegazioni" del segretario generale in data 19 giugno, ha risposto chiedendo di "procedere all'annullamento di ufficio in autotutela della delibera numero 100 del 2026". L'ormai famoso documento di cui avevo io stesso chiesto l'annullamento per illegittimità gravissima» ha fatto sapere l'ex sindaco.
«Ora però le domande che competono alla politica, e non solo, sono molte: a chi appartiene quest'associazione Baywatch che con quattro domande ben distinte, una delle quali partita addirittura dalla pec del sindaco, ha tolto il sonno e il tempo agli amministratori e dirigenti del Comune di Bisceglie? L'assessore ai servizi sociali non aveva altre priorità (per gli anziani colpiti dal caldo, per le persone più fragili che in estate soffrono maggiormente), rispetto a quella di occuparsi alle 6 di mattina della concessione di una spiaggia libera prestigiosa, accanto a quella di Salsello, a un'associazione privata non riconosciuta qual è "Baywatch"? E un assessore o il sindaco possono esercitare una pressione su un dirigente per istruire un atto illegittimo senza cadere in una fattispecie di illiceità anche penale e senza interferire con le prerogative di autonomia gestionale del dirigente? E perché la giunta non ha chiuso il procedimento di annullamento in via di autotutela avviato dal dirigente? Vuole comunque proseguire il percorso definito illegale dall'ufficio tecnico comunale?» sono gli interrogativi posti da Spina.
«Questa vicenda sarà un esempio da portare nei futuri corsi di formazione politico-ammnistrativa: la condotta dell'amministrazione comunale Angarano è esattamente quello che i giovani non devono fare per non calpestare il bene comune, per non violare le leggi e rischiare sanzioni di ogni genere e per non creare disparità di trattamento tra cittadini di "serie A", le cui istanze vengono approvate in 24 ore sulle corsie preferenziali, e cittadini di "serie B" le cui istanze a mezzo pec (come quelle inviate per il pericolo urgente di caduta degli alberi) vengono ignorate (da ottobre 2025) per otto mesi e rimangono a oggi senza risposta» ha concluso.