Andrea Pellegrino: «Ero abbastanza teso. Una rivincita? Non devo dimostrare nulla a nessuno»
Il tennista biscegliese ha spiegato cosa significa sfidare Jannik Sinner: «Ti toglie il fiato, è come un martello che non regala niente»
mercoledì 13 maggio 2026
10.00
Martedì è terminata la meravigliosa avventura di Andrea Pellegrino agli Internazionali d'Italia, in cui ha saputo spingersi fino agli ottavi di finale partendo dalle qualificazioni. Il tennista biscegliese ha salutato Roma e si è congedato dal torneo dopo una conferenza stampa.
Il 29enne ha raccontato l'emozione di giocare un match sul Centrale del Foro Italico contro il numero 1 del mondo Jannik Sinner: «Sono entrato in campo abbastanza teso. C'è stato un momento in cui faticavo davvero, non c'era un lato del campo in cui riuscivo a fare male a Sinner. Cosa mi ha più dato fastidio di lui? Tutto, non c'è una cosa in particolare. Ti toglie il fiato, è come un martello che non regala niente. Serve in maniera incredibile nei momenti importanti e ha una mentalità con cui fa la differenza. Jannik è completo da tutti i punti di vista» ha dichiarato Pellegrino, nelle parole riportate da Spazio Tennis.
Andrea si sposterà presto a Parigi per le qualificazioni del Roland Garros in programma la prossima settimana: «So bene che nulla è scontato, il livello nei Challenger e nelle qualificazioni Slam è altissimo» ha sottolineato. Il biscegliese, dopo la fiducia raccolta in questa manifestazione di casa, proverà a centrare la prima qualificazione in carriera in un tabellone principale Slam: in Francia non è andato oltre il secondo turno lo scorso anno e nel 2021 (sconfitto peraltro da un giovanissimo Carlos Alcaraz per 6-1, 6-2). Stessa sorte, al momento, agli Australian Open e a Wimbledon: l'azzurro, infatti, non è mai stato in grado di raggiungere il terzo e decisivo round che assegna i pass per il main draw.
«Nessun senso di rivincita, non devo dimostrare niente a nessuno, se non a me stesso. Non mi interessa fare a gara con altri giocatori italiani, io penso al mio e continuo per la mia strada» è l'affermazione con cui ha chiuso l'intervista con i media.
Il 29enne ha raccontato l'emozione di giocare un match sul Centrale del Foro Italico contro il numero 1 del mondo Jannik Sinner: «Sono entrato in campo abbastanza teso. C'è stato un momento in cui faticavo davvero, non c'era un lato del campo in cui riuscivo a fare male a Sinner. Cosa mi ha più dato fastidio di lui? Tutto, non c'è una cosa in particolare. Ti toglie il fiato, è come un martello che non regala niente. Serve in maniera incredibile nei momenti importanti e ha una mentalità con cui fa la differenza. Jannik è completo da tutti i punti di vista» ha dichiarato Pellegrino, nelle parole riportate da Spazio Tennis.
Andrea si sposterà presto a Parigi per le qualificazioni del Roland Garros in programma la prossima settimana: «So bene che nulla è scontato, il livello nei Challenger e nelle qualificazioni Slam è altissimo» ha sottolineato. Il biscegliese, dopo la fiducia raccolta in questa manifestazione di casa, proverà a centrare la prima qualificazione in carriera in un tabellone principale Slam: in Francia non è andato oltre il secondo turno lo scorso anno e nel 2021 (sconfitto peraltro da un giovanissimo Carlos Alcaraz per 6-1, 6-2). Stessa sorte, al momento, agli Australian Open e a Wimbledon: l'azzurro, infatti, non è mai stato in grado di raggiungere il terzo e decisivo round che assegna i pass per il main draw.
«Nessun senso di rivincita, non devo dimostrare niente a nessuno, se non a me stesso. Non mi interessa fare a gara con altri giocatori italiani, io penso al mio e continuo per la mia strada» è l'affermazione con cui ha chiuso l'intervista con i media.