Alicia Amoruso, la famiglia: «Grazie di cuore a chi ha espresso affetto e vicinanza»
«La sua scomparsa ci ha distrutti ma vedere fiori, peluche, cartelloni e striscioni per tutta la città è un piccolo grande sollievo per l'anima»
giovedì 23 aprile 2026
18.30
Dopo le tantissime manifestazioni e iniziative di vicinanza per ricordare Alicia Amoruso, la 12enne biscegliese scomparsa per essere stata schiacciata da un albero in via Gaetano Veneziano, la famiglia ha condiviso una nota per «ringraziare sentitamente tutte le persone che hanno espresso partecipazione e affetto in questo momento terribile nel quale, nostro malgrado, siamo costretti ad affrontare un lutto devastante, aggravato da circostanze inaccettabili».
«La morte di Alicia ci ha distrutti, ma vedere fiori, peluche, cartelloni e striscioni per tutta la città è un piccolo grande sollievo per l'anima. Non possiamo non essere grati ai tifosi dell'A.S. Bisceglie Calcio per l'omaggio reso, nonché a tutti coloro che hanno voluto ricordare Alicia nei modi più disparati, ma sempre toccanti. Vedere così tanta partecipazione alla manifestazione del 20 aprile organizzata dagli studenti ci ha profondamente commossi» hanno sottolineato.
«Per questo vi diciamo grazie, grazie di cuore a tutti. Quel che è successo ad Alicia non deve accadere mai più. Confidiamo nel lavoro della magistratura, a cui garantiamo il nostro contributo nella ricerca della verità e della giustizia» ha concluso la famiglia in una nota ufficiale.
«La morte di Alicia ci ha distrutti, ma vedere fiori, peluche, cartelloni e striscioni per tutta la città è un piccolo grande sollievo per l'anima. Non possiamo non essere grati ai tifosi dell'A.S. Bisceglie Calcio per l'omaggio reso, nonché a tutti coloro che hanno voluto ricordare Alicia nei modi più disparati, ma sempre toccanti. Vedere così tanta partecipazione alla manifestazione del 20 aprile organizzata dagli studenti ci ha profondamente commossi» hanno sottolineato.
«Per questo vi diciamo grazie, grazie di cuore a tutti. Quel che è successo ad Alicia non deve accadere mai più. Confidiamo nel lavoro della magistratura, a cui garantiamo il nostro contributo nella ricerca della verità e della giustizia» ha concluso la famiglia in una nota ufficiale.