Bisceglie 2018 ribatte a Valente: «Continui a occuparsi dei tesseramenti al Pd»

Domenico Pizzi: «Lo ringraziamo per aver certificato la distanza fra noi e loro»

venerdì 15 settembre 2017 11.17
Replica perentoria della coalizione Bisceglie 2018, composta dai gruppi Forza Bisceglie, Noi biscegliesi e Il Torrione, alla nota diffusa nelle scorse ore dall'assessore Vincenzo Valente in merito alla manifestazione pubblica organizzata mercoledì 13 settembre in piazza Vittorio Emanuele davanti al monumento dedicato a Umberto Paternostro.

«Abbiamo ricordato e omaggiato la figura di don Umberto Paternostro, il sindaco che ha costruito Bisceglie e non si è arricchito della politica. Questo nostro gesto ha fatto molto innervosire i sostenitori dell'ex sindaco Spina (quello che ha abbandonato il comune per cercare di intascare 15 mila euro, tradendo il patto con i cittadini). Ringraziamo l'amico assessore Vincenzo Valente per averci mostrato quanto sono nervosi coloro che, dopo aver gestito il potere per 12 anni, non hanno alcuna intenzione di lasciare le poltrone. A lui, e agli altri che certamente seguiranno con espressioni scomposte e offensive, suggeriamo di stare molto sereni.

Continuino a occuparsi delle cose che sanno fare con grande successo, come il raddoppio della Tari che ha affamato le famiglie biscegliesi e il nuovo sistema di raccolta rifiuti che ha trasformato la città e le campagne in una discarica a cielo aperto. Oppure si occupino ancora dei tesseramenti di massa al Pd, delle tessere a pacchetti da dieci pagate con carte di credito cumulative. E soprattutto, si sforzino di giustificare il gesto incredibile del loro ex sindaco, che per cercare di intascare 15 mila euro ha abbandonato il comune e ha tradito il mandato ricevuto quattro anni fa dai biscegliesi. Sono queste le degenerazioni della peggior politica, che andrebbero spiegate e insegnate ai giovani nelle scuole come esempi da non ripetere e come gesti da non commettere. Ringraziamo l'amico Vincenzo Valente per aver certificato qual è la differenza tra chi ancora per qualche settimana amministra la città, e chi come noi ha come riferimento figure nobili, oneste e generose come quella di don Umberto Paternostro».