Bisceglie calcio, i tifosi fischiano e contestano l'amministrazione. La nota del settore gradinata

«Era rivolta all'intera giunta comunale e al suo operato, alle scelte fatte e soprattutto alle tante promesse rimaste senza risposta»

sabato 5 settembre 2026 18.00
A cura di Luca Ferrante
Una brutta scena quella avvenuta durante la presentazione della prima squadra del Bisceglie calcio sul porto turistico in via Nazario Sauro. L'assessora comunale allo sport Laura Pasquale, invitata a parlare negli interventi previsti prima dell'entrata dei giocatori, è stata fischiata e contestata dai tifosi nerazzurri presenti mentre provava a prendere la parola. I sostenitori stellati hanno cercato di manifestare il loro dissenso verso l'amministrazione (rappresentata in questa occasione da Laura Pasquale, per via dell'assenza del sindaco), non dando però alcuna possibilità all'assessora di intervenire. Pasquale, spazientita da quanto stava accadendo, ha provato comunque a intervenire ma alla fine ha dovuto rinunciare completamente.

Vicinanza è arrivata da parte della consigliera comunale di opposizione Giorgia Preziosa: «Dico con chiarezza che i fischi alla persona non sono mai la strada. Esprimo la mia solidarietà umana e istituzionale all'assessora allo sport Laura Pasquale. Si può e si deve fare un'opposizione dura, come Forza Italia fa ogni giorno, ma sempre sul merito e con rispetto. Contestiamo le scelte sbagliate, non le persone» ha sottolineato. Poi ha aggiunto sull'accaduto: «Quella che doveva essere una festa per il Bisceglie calcio si è trasformata nell'ennesima figuraccia per la nostra città. I tifosi che contestano per i bagni chiusi e per le condizioni indecorose del "Ventura" hanno ragione da vendere. È una vergogna che denuncio da tempo. Questa amministrazione Angarano, invece di dare risposte concrete sullo sport e sull'impiantistica, si presenta alle feste senza aver risolto i problemi».

La nota dei tifosi del settore gradinata

La presentazione dell'AS Bisceglie doveva essere una festa. Una serata dedicata alla nostra squadra, ai nostri colori e a tutta la tifoseria.
La presentazione era fissata per le 19:30. Alle 19:35, però, la strada interessata dalla manifestazione non era ancora stata chiusa al traffico. Cinque minuti possono sembrare pochi, ma diventano emblematici quando si parla dell'organizzazione di un evento pubblico programmato e annunciato da tempo. Una situazione che riteniamo frutto dell'ennesima dimostrazione di un'amministrazione incapace di gestire adeguatamente una manifestazione, costringendo tifosi e cittadini a vivere momenti di tensione e confusione che potevano essere tranquillamente evitati con una corretta organizzazione.
I fischi rivolti all'assessore allo sport non erano rivolti alla persona, né tantomeno erano un attacco personale. L'assessore, in quel momento, rappresentava l'amministrazione comunale presente all'evento. La contestazione era ed è rivolta all'intera Giunta comunale e al suo operato, alle scelte fatte e, soprattutto, alle tante promesse rimaste senza risposta. I fischi non sono nati dal nulla e non sono stati un semplice gesto di contestazione fine a sé stesso. Sono la conseguenza di una situazione che da troppo tempo denunciamo e che, nonostante promesse e parole, continua a rimanere irrisolta.
Parliamo di uno stadio con bagni inagibili e mancanza di acqua; calcinacci che cadono, con evidenti problematiche sotto il profilo della sicurezza; una struttura sempre più fatiscente, che necessita di interventi seri e non di soluzioni provvisorie; problemi di accessibilità, con un ingresso non adeguatamente agibile per i portatori di handicap.
Questa non è una questione di colori politici, simpatie o antipatie.
È una questione di rispetto.
Rispetto per chi ogni domenica paga un biglietto, segue la squadra, sostiene il Bisceglie e vive il Ventura come la propria casa.
E soprattutto rispetto per chi dovrebbe poter assistere a una partita senza incontrare barriere, disagi o condizioni indecorose.
I fischi non sono stati un capriccio e non erano rivolti a una singola persona. Sono stati la voce di una tifoseria stanca di vedere il proprio stadio abbandonato a sé stesso e di un'Amministrazione che, da troppo tempo, continua a rimandare problemi che meritano risposte concrete.
Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo uno stadio dignitoso, sicuro e accessibile a tutti.
Il Ventura è la casa del Bisceglie e della sua gente.
E una casa, prima di tutto, va rispettata.
BASTA PAROLE. SERVONO FATTI.