
Bisceglie, i tifosi fischiano e contestano l'amministrazione. La nota del settore gradinata
«Era rivolta all'intera giunta comunale e al suo operato, alle scelte fatte e soprattutto alle tante promesse rimaste senza risposta»
Vicinanza è arrivata da parte della consigliera comunale di opposizione Giorgia Preziosa: «Dico con chiarezza che i fischi alla persona non sono mai la strada. Esprimo la mia solidarietà umana e istituzionale all'assessora allo sport Laura Pasquale. Si può e si deve fare un'opposizione dura, come Forza Italia fa ogni giorno, ma sempre sul merito e con rispetto. Contestiamo le scelte sbagliate, non le persone» ha sottolineato. Poi ha aggiunto sull'accaduto: «Quella che doveva essere una festa per il Bisceglie calcio si è trasformata nell'ennesima figuraccia per la nostra città. I tifosi che contestano per i bagni chiusi e per le condizioni indecorose del "Ventura" hanno ragione da vendere. È una vergogna che denuncio da tempo. Questa amministrazione Angarano, invece di dare risposte concrete sullo sport e sull'impiantistica, si presenta alle feste senza aver risolto i problemi».
La nota dei tifosi del settore gradinata
La presentazione dell'AS Bisceglie doveva essere una festa. Una serata dedicata alla nostra squadra, ai nostri colori e a tutta la tifoseria.
La presentazione era fissata per le 19:30. Alle 19:35, però, la strada interessata dalla manifestazione non era ancora stata chiusa al traffico. Cinque minuti possono sembrare pochi, ma diventano emblematici quando si parla dell'organizzazione di un evento pubblico programmato e annunciato da tempo. Una situazione che riteniamo frutto dell'ennesima dimostrazione di un'amministrazione incapace di gestire adeguatamente una manifestazione, costringendo tifosi e cittadini a vivere momenti di tensione e confusione che potevano essere tranquillamente evitati con una corretta organizzazione.
I fischi rivolti all'assessore allo sport non erano rivolti alla persona, né tantomeno erano un attacco personale. L'assessore, in quel momento, rappresentava l'amministrazione comunale presente all'evento. La contestazione era ed è rivolta all'intera Giunta comunale e al suo operato, alle scelte fatte e, soprattutto, alle tante promesse rimaste senza risposta. I fischi non sono nati dal nulla e non sono stati un semplice gesto di contestazione fine a sé stesso. Sono la conseguenza di una situazione che da troppo tempo denunciamo e che, nonostante promesse e parole, continua a rimanere irrisolta.
Parliamo di uno stadio con bagni inagibili e mancanza di acqua; calcinacci che cadono, con evidenti problematiche sotto il profilo della sicurezza; una struttura sempre più fatiscente, che necessita di interventi seri e non di soluzioni provvisorie; problemi di accessibilità, con un ingresso non adeguatamente agibile per i portatori di handicap.
Questa non è una questione di colori politici, simpatie o antipatie.
È una questione di rispetto.
Rispetto per chi ogni domenica paga un biglietto, segue la squadra, sostiene il Bisceglie e vive il Ventura come la propria casa.
E soprattutto rispetto per chi dovrebbe poter assistere a una partita senza incontrare barriere, disagi o condizioni indecorose.
I fischi non sono stati un capriccio e non erano rivolti a una singola persona. Sono stati la voce di una tifoseria stanca di vedere il proprio stadio abbandonato a sé stesso e di un'Amministrazione che, da troppo tempo, continua a rimandare problemi che meritano risposte concrete.
Noi non chiediamo privilegi.
Chiediamo uno stadio dignitoso, sicuro e accessibile a tutti.
Il Ventura è la casa del Bisceglie e della sua gente.
E una casa, prima di tutto, va rispettata.
BASTA PAROLE. SERVONO FATTI.
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