Boccia al Pd: «Sciogliamo il nodo del rapporto con Angarano prima delle europee»

Il commento del parlamentare biscegliese a margine dell'assemblea provinciale dem

sabato 23 marzo 2019 19.56
A cura di Vito Troilo
Parole destinate a suscitare dibattito, quelle pronunciate da Francesco Boccia a margine dell'assemblea provinciale del Partito Democratico.

«Inizia anche qui l'era della segreteria Zingaretti per un PD nuovo, aperto, inclusivo in grado di ricreare un centrosinistra largo, profondamente alternativo alla destra egemonizzata da Salvini, già dalle prossime elezioni amministrative ed europee» ha affermato il parlamentare biscegliese, che ha dedicato un passaggio chiave del suo intervento alla situazione politica della sua città.

«Prima delle europee vanno sciolti i nodi del rapporto del PD con le amministrazioni di Bisceglie e Barletta. Le storie personali di Angelantonio Angarano e di Cosimo Damiano Cannito hanno le radici nella sinistra riformista e non certo nella destra di Salvini, pertanto il Pd deve aprire un confronto con le loro amministrazioni per capire se ci sono le condizioni per collaborare nell'interesse del territorio e nell'interesse della politica del Paese. E questo devono farlo i gruppi dirigenti locali sulla base dell'idea di partito aperto che viene fuori dal messaggio della prima assemblea nazionale di domenica scorsa» ha aggiunto il deputato.

«Dobbiamo lavorare per tornare al governo della città di Andria e di tutti i comuni che torneranno al voto nei prossimi due anni, consolidando e valorizzando l'ottima esperienza amministrativa della giunta di Amedeo Bottaro a Trani.

Nell'insieme il gruppo dirigente del Pd della Bat oltre a cinque rappresentanti in assemblea nazionale e addirittura quattro in direzione nazionale si presenta all'inizio di questa fase politica con un bilancio sano, segno del lavoro oculato fatto da tutti in questi anni, dal segretario provinciale Di Fazio e dai segretari di circolo. Ora è il tempo per riportare alle elezioni europee il PD a essere il primo partito italiano» ha concluso Boccia.