Una forte lite finita in tragedia. Si indaga per femminicidio dopo la morte di Patrizia Lamanuzzi e Luigi Gentile
Una vicina di casa ha sentito i due discutere animatamente e le urla della donna prima di cadere dal balcone. Il marito avrebbe spinto la moglie dal balcone e poi si è tolto la vita
mercoledì 15 aprile 2026
15.30
Una nuova e accesa lite all'interno di un appartamento e poi il tragico epilogo poco dopo le 7:30. I vicini e i residenti di via Vittorio Veneto non si danno pace e sono sconvolti per quanto accaduto a Patrizia Lamanuzzi (54 anni) e Luigi Gentile (61 anni), conosciuto da molti come Gino. L'uomo avrebbe spinto la moglie dal balcone del quinto piano e, successivamente, si sarebbe anche lui lanciato nel vuoto per togliersi la vita: è questa la prima ricostruzione che emerge dopo le iniziali attività investigative dei carabinieri, giunti sul posto con i militari della tenenza biscegliese, del nucleo investigativo della Bat e del reparto scientifica.
Una vicina di casa avrebbe assistito alla scena, raccontando tutto alle forze dell'ordine: avrebbe sentito i due litigare animatamente dalla prima mattina di mercoledì 15 aprile e, poi, le urla della donna prima di cadere dal balcone e morire praticamente sul colpo. Entrambi i cadaveri delle vittime sono stati ritrovati sulla rampa di un garage condominiale all'interno del residence di via Veneto Veneto 106B: nell'abitazione del quinto piano viveva solo la moglie 54enne, che avrebbe da poco cambiato la serratura della porta di ingresso. La loro storia era ormai giunta al capolinea e nei prossimi giorni i due avrebbero dovuto - in base alle informazioni trapelate - firmare alcuni documenti per il divorzio. Patrizia, ex parrucchiera e dipendente in un supermercato a Molfetta, era intenta a uscire di casa per andare proprio al lavoro prima dell'arrivo del marito (bracciante agricolo): la donna voleva lasciarlo, ma lui a quanto pare non lo accettava e avrebbe iniziato anche a perseguitarla anche tramite messaggi e pedinamenti - secondo quanto ricostruito.
La coppia lascia nel dolore i due figli: il più piccolo vive attualmente in Svizzera e doveva arrivare proprio giovedì in città per seguire le pratiche legali del divorzio; l'altro, barman ormai residente a Trani, si è precipitato sul luogo della tragedia dopo essere stato informato. I carabinieri indagano per femminicidio: «Al momento l'ipotesi verosimile è quella dell'omicidio da parte del marito e del successivo suicidio. Erano in fase di separazione» hanno riferito in una nota ufficiale. Sono diversi gli elementi raccolti dagli inquirenti, anche all'interno dell'appartamento: sono state sottoposte a sequestro le loro due auto, una Chevrolet Spark bianca (di lei) e una Dacia Duster nera (di lui).
Una vicina di casa avrebbe assistito alla scena, raccontando tutto alle forze dell'ordine: avrebbe sentito i due litigare animatamente dalla prima mattina di mercoledì 15 aprile e, poi, le urla della donna prima di cadere dal balcone e morire praticamente sul colpo. Entrambi i cadaveri delle vittime sono stati ritrovati sulla rampa di un garage condominiale all'interno del residence di via Veneto Veneto 106B: nell'abitazione del quinto piano viveva solo la moglie 54enne, che avrebbe da poco cambiato la serratura della porta di ingresso. La loro storia era ormai giunta al capolinea e nei prossimi giorni i due avrebbero dovuto - in base alle informazioni trapelate - firmare alcuni documenti per il divorzio. Patrizia, ex parrucchiera e dipendente in un supermercato a Molfetta, era intenta a uscire di casa per andare proprio al lavoro prima dell'arrivo del marito (bracciante agricolo): la donna voleva lasciarlo, ma lui a quanto pare non lo accettava e avrebbe iniziato anche a perseguitarla anche tramite messaggi e pedinamenti - secondo quanto ricostruito.
La coppia lascia nel dolore i due figli: il più piccolo vive attualmente in Svizzera e doveva arrivare proprio giovedì in città per seguire le pratiche legali del divorzio; l'altro, barman ormai residente a Trani, si è precipitato sul luogo della tragedia dopo essere stato informato. I carabinieri indagano per femminicidio: «Al momento l'ipotesi verosimile è quella dell'omicidio da parte del marito e del successivo suicidio. Erano in fase di separazione» hanno riferito in una nota ufficiale. Sono diversi gli elementi raccolti dagli inquirenti, anche all'interno dell'appartamento: sono state sottoposte a sequestro le loro due auto, una Chevrolet Spark bianca (di lei) e una Dacia Duster nera (di lui).