"Le fonti musicali dei Balcani": quando la musica unisce i popoli - L'INTERVISTA

Al Garibaldi l'esibizione del gruppo "Branko" promossa dalla Società Dante Alighieri in collaborazione con Associazione Alterazioni

giovedì 19 febbraio 2026 14.34
A cura di Serena De Musso
«La cosa bella della musica è che non serve parlare la stessa lingua per suonare lo stesso spartito». Così Clelia Sguera, Presidente dell'associazione Alterazioni, ha riassunto il significato del gemellaggio musicale avvenuto tra Bisceglie e la Serbia, in particolare con la città di Leskovac da cui proviene l'ensemble musicale-canoro "Branko" che nella serata di mercoledì 18 febbraio ha accompagnato il pubblico del Teatro Garibaldi in un viaggio tra le tradizioni e le sonorità serbe. Dai Canti della Vecchie Serbia, sino ai Canti della Macedonia del Vardar e della Macedonia Egea, l'itinerario musicale scelto dal M. Nikola Ninić è stato in grado di restituire un'immagine assai vivida degli aspetti più folkloristici, senza tralasciare momenti di grande suggestione, come con il canto "Gioisci popolo serbo".

L'iniziativa è stata promossa dall'Ambasciata del Sovrano Militare Ordine di Malta in Serbia e dal Comune di Bisceglie, in collaborazione con la Società Dante Alighieri di Vranje, cittadina nella parte meridionale della Serbia. A sostenere l'evento anche l'associazione musicale e culturale AlterAzioni, che già in passato aveva collaborato con la Società Dante Alighieri nella realizzazione di due concerti in Serbia, a Nîs e a Vranje, sinergia che poi è proseguita in Italia, dove proprio nel novembre scorso la Dante Alighieri ha promosso una mostra fotografica arricchita dal contributo musicale a cura dei musicisti di Alterazioni.

«La Società Dante Alighieri ha lo scopo di diffondere la lingua e la cultura Italiana nel mondo però si occupa anche di creare ponti culturali - ha spiegato Gaetano Paolillo, Presidente del Comitato di Vranje della Società Dante Alighieri -. Non è la prima volta che portiamo iniziative serbe qui in Puglia, anche a Bisceglie. Voglio ricordare l'esperienza del dicembre 2024, quando cinque poeti dalla Serbia furono qui ospiti dell'associazione L'ora Blu. Stasera abbiamo portato un gruppo musicale, l'ensamble "Branko" di Leskovac che quest'anno è stata proclamata Capitale della cultura Serba ed è in corso una procedura di gemellaggio tra la città di Leskovac e la città di Gravina. Come Dante Alighieri abbiamo già messo in atto ben quattro gemellaggi scolastici, mentre su Bisceglie siamo onorati della collaborazione con l'associazione Alterazioni: abbiamo infatti ospitato in Serbia un concerto del duo Vito Liturri e del Maestro Clelia Sguera. Speriamo di proseguire su questa strada».

«L'idea di collaborare con un'altra nazione, quindi al di fuori non solo della nostra città ma addirittura della nostra nazione, per noi è una occasione molto importante per promuovere la cultura, per promuovere la musica come linguaggio universale - ha commentato Clelia Sguera, Presidente dell'associazione Alterazioni -. La musica non solo può unire i popoli, ma è la modalità migliore perché due musicisti che non parlano la stessa lingua possono suonare insieme, possono condividere progetti insieme. CI tengo a ricordare che tutto questo è possibile perché le associazioni interagiscono con delle figure di altissimo profilo e il dottor Gaetano Paolillo è una figura di altissimo profilo» ha poi concluso Sguera.