Morte Alicia Amoruso, Casella: «Nessuna scusa dall’amministrazione. Pronti a dimetterci come opposizione»

Il duro sfogo del consigliere comunale: «Ognuno si assuma le proprie responsabilità. Noi siamo pronti, ma non prima che ci siano le dimissioni di tutta la maggioranza»

domenica 19 aprile 2026 13.00
«Pensare e immaginare soltanto il dolore che può provare una madre, un padre, per la perdita della propria figlia, è inconcepibile. Eppure io sono convinto che le istituzioni abbiano l'obbligo, il dovere, di chiedere scusa, direttamente o indirettamente. Eppure, io non ho letto sui comunicati di questa amministrazione la parola scusa o perdono. Ho tanta rabbia, ho tanta disperazione per quello che è accaduto. Abbia perso una ragazzina di 12 anni per la caduta di un albero». È il duro sfogo di Gianni Casella, consigliere comunale di minoranza, sulla tragica scomparsa di Alicia Amoruso avvenuta lo scorso lunedì 13 aprile.

L'esponente di Forza Italia, in un video pubblicato sui suoi canali social, ha voluto chiedere scusa: «Anche se non abbiamo responsabilità come gruppo di opposizione, sentiamo di dover chiedere scusa alla famiglia, ad Alicia, alla comunità, perché non siamo stati ascoltati, siamo stati impotenti. Siamo stati derisi e inascoltati dopo otto anni di consiglio comunale, di proposte, di pec, di comunicazioni, di litigi. Per questo noi chiediamo scusa. Perché ci siamo sentiti impotenti e forse non abbiamo potuto proteggere la perdita di questa nostra bambina». «Non ho letto che c'è un'assunzione di responsabilità da parte di costoro che con la loro incuria, con la loro incapacità, con la loro inerzia, hanno fatto sì che questo Paese fosse abbandonato e che quell'albero, anziché cadere, doveva stare al suo posto. Posso credere che umanamente non ci siano responsabilità, ma c'è la responsabilità politica e amministrativa di chi non ha ascoltato non soltanto le opposizioni, ma l'intera comunità che chiedeva di intervenire» ha rimarcato Casella.

«Qualcuno questa responsabilità se la deve prendere, senza se e senza ma. Sono fiducioso che la magistratura faccia il suo corso. Questo episodio la città non lo potrà mai dimenticare, lo si porterà nel tempo e per sempre. Perdere così una dodicenne è inconcepibile. L'Arcivescovo ha dichiarato nell'omelia, durante i funerali, che sia fatta luce: la città chiede giustizia, e speriamo che questa cosa non accada più. Ognuno si assuma le proprie responsabilità: noi siamo pronti a dimetterci come gruppo di opposizione. Ma non prima che ci siano state le vostre dimissioni, perché siamo stanchi di essere inascoltati, derisi e impotenti» è l'appello conclusivo lanciato dal consigliere comunale.