Nuove tariffe parcheggi: Confcommercio chiede una rivalutazione al Comune
Tale impostazione “rischia di incidere negativamente sulla percezione complessiva dell’offerta turistica cittadina”
mercoledì 22 aprile 2026
10.36
Facendo seguito alla delibera relativa all'aggiornamento delle tariffe dei parcheggi a pagamento intende sottoporre all'attenzione dell'Amministrazione alcune considerazioni, con spirito costruttivo e nell'interesse generale della città", questo è l'incipit della missiva che Confcommercio Bisceglie ha inviato all'attenzione dell'Amministrazione Comunale martedì 21 aprile.
"Desta significativa perplessità la previsione della tariffa pari a € 3,00 per singole fasce orarie nelle aree litoranee, applicata nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre, rispetto ai 2 €. degli anni addietro, proprio nel momento di maggiore afflusso turistico – si legge nella nota firmata dal Presidente Confcommercio Bisceglie Leo Carriera. Una tale impostazione tariffaria rischia di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sviluppo e rilancio economico e turistico del territorio".
Dunque, non vi è alcuna speculazione, così come affermato da qualcuno, ma una presa d'atto di un aumento del 50% delle tariffe delle singole fasce orarie.
Può apparire, a prima vista, una questione di importi contenuti – nell'ordine di 1 o 3 euro – ma si tratta di un aspetto, secondo Confcommercio Bisceglie, che non va sottovalutato e per il quale si sta registrando un diffuso malcontento tra gli operatori del comparto turistico, i quali stanno già rappresentando le proprie preoccupazioni rispetto agli effetti di tale aumento.
Carriera scrive: "È evidente che il visitatore che sceglie Bisceglie si troverà a sostenere, contestualmente il costo dell'imposta di soggiorno e il costo della sosta, con livelli tariffari che risultano elevati anche rispetto a realtà turistiche di maggiore dimensione e attrattività. Tale combinazione rischia di incidere negativamente sulla percezione complessiva dell'offerta turistica cittadina, in una fase in cui sarebbe invece necessario favorire, con ogni strumento possibile, l'accessibilità, la permanenza e la fruizione del territorio".
A ciò si aggiunge, viene redatto nella nota, come anche i residenti risultino fortemente penalizzati da una tale impostazione tariffaria, con il rischio di disincentivare la fruizione delle aree litoranee cittadine da parte della stessa comunità locale.
Carriera tiene a sottolineare quanto la nota "non intende in alcun modo assumere carattere polemico né aprire un confronto di contrapposizione, ma rappresenta un invito a una valutazione attenta degli effetti concreti che tali scelte possono determinare sul tessuto economico locale, già fortemente provato".
E in conclusione: "Si chiede all'Amministrazione Comunale di voler rivalutare l'opportunità di tale impostazione tariffaria, in particolare per le aree litoranee e per il periodo estivo, al fine di evitare ulteriori elementi di criticità per le attività economiche e per l'attrattività turistica della città".
"Desta significativa perplessità la previsione della tariffa pari a € 3,00 per singole fasce orarie nelle aree litoranee, applicata nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 30 settembre, rispetto ai 2 €. degli anni addietro, proprio nel momento di maggiore afflusso turistico – si legge nella nota firmata dal Presidente Confcommercio Bisceglie Leo Carriera. Una tale impostazione tariffaria rischia di produrre effetti non coerenti con gli obiettivi di sviluppo e rilancio economico e turistico del territorio".
Dunque, non vi è alcuna speculazione, così come affermato da qualcuno, ma una presa d'atto di un aumento del 50% delle tariffe delle singole fasce orarie.
Può apparire, a prima vista, una questione di importi contenuti – nell'ordine di 1 o 3 euro – ma si tratta di un aspetto, secondo Confcommercio Bisceglie, che non va sottovalutato e per il quale si sta registrando un diffuso malcontento tra gli operatori del comparto turistico, i quali stanno già rappresentando le proprie preoccupazioni rispetto agli effetti di tale aumento.
Carriera scrive: "È evidente che il visitatore che sceglie Bisceglie si troverà a sostenere, contestualmente il costo dell'imposta di soggiorno e il costo della sosta, con livelli tariffari che risultano elevati anche rispetto a realtà turistiche di maggiore dimensione e attrattività. Tale combinazione rischia di incidere negativamente sulla percezione complessiva dell'offerta turistica cittadina, in una fase in cui sarebbe invece necessario favorire, con ogni strumento possibile, l'accessibilità, la permanenza e la fruizione del territorio".
A ciò si aggiunge, viene redatto nella nota, come anche i residenti risultino fortemente penalizzati da una tale impostazione tariffaria, con il rischio di disincentivare la fruizione delle aree litoranee cittadine da parte della stessa comunità locale.
Carriera tiene a sottolineare quanto la nota "non intende in alcun modo assumere carattere polemico né aprire un confronto di contrapposizione, ma rappresenta un invito a una valutazione attenta degli effetti concreti che tali scelte possono determinare sul tessuto economico locale, già fortemente provato".
E in conclusione: "Si chiede all'Amministrazione Comunale di voler rivalutare l'opportunità di tale impostazione tariffaria, in particolare per le aree litoranee e per il periodo estivo, al fine di evitare ulteriori elementi di criticità per le attività economiche e per l'attrattività turistica della città".